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la convalida

Domiciliari per un 22enne legato all'area anarchica: accusato del pestaggio del poliziotto a Torino

Scontri a Torino per Askatasuna: altri due scarcerati e forti condanne politiche

04 Febbraio 2026, 10:42

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Domiciliari per un 22enne legato all'area anarchica: accusato del pestaggio del poliziotto a Torino

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Angelo Francesco Simionato, 22enne originario di Arcidosso (Grosseto), è stato posto ai domiciliari dal gip Giovanni Giani del tribunale di Torino al termine dell'udienza di convalida per il suo presunto coinvolgimento nell'aggressione al poliziotto Alessandro Calista durante gli scontri del 31 gennaio. Il giovane, incensurato e legato all'area anarchica, è accusato di concorso in lesioni personali a pubblico ufficiale, violenza e rapina in concorso per aver contribuito al pestaggio dell'agente del reparto mobile di Padova, ripreso in video mentre veniva accerchiato e colpito da un gruppo di manifestanti pro Askatasuna.

Contesto della manifestazione e aggressione

La decisione arriva dopo la manifestazione nazionale del 31 gennaio a Torino contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna, avvenuto il 18 dicembre 2025, che ha radunato circa 20mila persone in tre cortei partiti da Porta Susa, Porta Nuova e Palazzo Nuovo. Gli scontri sono degenerati in corso Cairoli e Corso San Maurizio, con circa 100 poliziotti feriti, tafferugli, lanci di oggetti e un violento pestaggio ai danni dell'agente Calista, 29enne abruzzese, spossessato di scudo, casco e maschera. Le indagini della Digos si basano su filmati e testimonianze, con Simionato identificato per dettagli come abbigliamento rosso.

Le sorti degli altri arrestati

Matteo Campaner, 35enne di Grugliasco lavoratore nelle fiere, e Pietro Desideri, 31enne torinese con lavori precari, sono stati scarcerati con obbligo di firma quotidiana dal gip dopo la convalida per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Entrambi incensurati, hanno negato ruoli attivi negli scontri davanti al giudice, definendosi "bravi ragazzi" scesi in piazza per motivi sociali e esprimendo solidarietà al poliziotto ferito. La procura di Torino, guidata da Giovanni Bombardieri, procede ora per devastazione contro ignoti, in attesa di ulteriori informative Digos.

Profilo di Simionato e reazioni

Originario dell'Amiata, Simionato è descritto dai genitori come "un bravo ragazzo" di brave persone, rimasti increduli e dispiaciuti per l'episodio; il profilo social della famiglia è stato chiuso per insulti ricevuti. Durante l'udienza ha rilasciato dichiarazioni, ma permangono indizi sul suo ruolo nel gruppo di circa 10 aggressori, inclusa la rapina degli equipaggiamenti dell'agente. L'episodio ha suscitato condanne da governo e istituzioni locali, con Giorgia Meloni che ha definito i fatti "tentato omicidio".