il lieto fine
Quasi 100 anni e una seconda vita: il successo dell'intervento d'emergenza a Catania
Il buon esito di tutta l'operazione tra la rapidità del 118, l'equipe e il percorso h24 del Rodolico per il pieno recupero
A Catania, un team di cardiologi ha salvato la vita a una donna di quasi 100 anni con un intervento d'emergenza per infarto miocardico acuto. L'operazione, eseguita con successo nel presidio Rodolico, dimostra l'efficacia della rete di soccorsi siciliani anche per pazienti anziani fragili.
Intervento vincente a quasi 100 Anni
Nell'Unità Operativa Complessa di Cardiologia dell'Azienda Ospedaliero Universitaria di Catania (presidio Rodolico), diretta da Davide Capodanno e guidata dal direttore generale Giorgio Giulio Santonocito, è stata eseguita un' angioplastica primaria con ricanalizzazione completa di un'arteria coronaria. La paziente, la signora Laura – una nonna "energica e sorridente" che a giugno festeggerà 100 anni –, è stata colpita da infarto miocardico acuto direttamente a casa. I familiari l'hanno trovata a terra, priva di forze, e hanno chiamato immediatamente il 118, attivando una catena di soccorsi che ha fatto la differenza.
Nonostante l'età avanzata e patologie concomitanti, Laura ha risposto positivamente al trattamento. L'intervento, condotto nella sala di emodinamica, ha richiesto soli 20 minuti dal trasferimento, permettendo una ricanalizzazione tempestiva dell'arteria occlusa.
La cronaca del soccorso: dal 118 alla sala operatoria
Tutto è iniziato con il malore domestico. I soccorritori del 118 hanno trasmesso in tempo reale l'elettrocardiogramma alla Cardiologia, attivando il percorso di emergenza dedicato, operativo 24/7. Valutate le condizioni stabili ma critiche, dopo confronto con i familiari, l'équipe ha optato per una coronarografia urgente seguita da angioplastica primaria – una decisione audace per una centenaria.
"La storia a lieto fine della nostra paziente dimostra ancora una volta che la rapidità dei soccorsi e l’integrazione tra emergenza territoriale e ospedale è essenziale per salvare vite", ha dichiarato il direttore Santonocito. "In questo caso, ancor di più, la collaborazione tra tutti i validi professionisti può fare la differenza anche in coloro che hanno un’età estremamente avanzata. Alla signora Laura auguriamo ogni bene."
Trasferita in Unità di Terapia Intensiva Coronarica (UTIC), coordinata da Giuseppe Caruso, Laura ha affrontato le prime 24 ore con alterazioni cardiorenali trattate miratamente. Il decorso è stato stabile, senza bisogno di supporti avanzati, culminando in una dimissione dopo soli 5 giorni.
Il recupero e il ritorno a casa
Dopo oltre 72 ore di stabilità clinica, e rispettando il desiderio di Laura di riprendere la routine quotidiana, la paziente è stata dimessa in buone condizioni generali. Affidata ai figli, ha ricevuto prescrizioni per terapia domiciliare e follow-up specialistico. Oggi, rientrata nella sua abitazione catanese, è circondata dall'affetto dei cari, simbolo di resilienza.
Questo caso evidenzia come il fisico umano, anche a 100 anni, possa rispondere a cure aggressive se tempestive. In Sicilia, dove l'invecchiamento demografico è critico (oltre 20% della popolazione over 65), storie come questa rafforzano la fiducia nel sistema sanitario regionale.
Eccellenza cardiologica al Rodolico: ruolo del team
L'Azienda Ospedaliero Universitaria di Catania, sotto la guida di Santonocito, si conferma hub per emergenze cardiache. Davide Capodanno, direttore della UOC Cardiologia, ha coordinato l'intervento, mentre Giuseppe Caruso ha gestito il post-operatorio in UTIC. Il protocollo 24/7, con trasmissione ECG remota, riduce i tempi door-to-balloon a meno di 30 minuti – standard internazionale.
Significato per la sanità siciliana e oltre
In un'isola con rete di stroke unit e cardiologia in espansione, il Rodolico rappresenta un modello. Casi simili – infarti trattati in over 90 – sono in aumento grazie a linee guida ESC (European Society of Cardiology), che non escludono l'angioplastica primaria per età avanzata se i benefici superano i rischi. A Catania, questo approccio ha evitato una mortalità stimata al 50-70% senza intervento.
La signora Laura, con il suo sorriso, incarna il successo: non solo sopravvivenza, ma qualità di vita preservata. Per famiglie siciliane, è un reminder: in emergenza, ogni minuto conta.
Prospettive future e consigli pratici
L'episodio rafforza l'importanza della prevenzione cardiovascolare in Sicilia, dove fattori come ipertensione e diabete colpiscono duramente gli anziani. Il team del Rodolico auspica espansioni della rete, inclusi percorsi per centenari "super-resilienti".