il caso
Ora il sindaco di Porto Empedocle minaccia di sequestrare il dissalatore: «Mi avete preso in giro, è abusivo»
Colpo di scena durante il Consiglio comunale aperto. Il delegato del commissario nazionale per l'emergenza idrica abbandona la videoconferenza. La struttura costata decine di milioni è stata costruita in un'area dell'ex Enel a ridosso della spiaggia di Marinella
Il sindaco di Porto Empedocle, Calogero Martello, ha ipotizzato il sequestro del dissalatore installato la scorsa estate dalla Protezione civile sulla spiaggia di Marinella.
L’annuncio è arrivato durante il Consiglio comunale aperto convocato per discutere dell’impianto che, secondo diversi comitati cittadini, ambientalisti ed esponenti politici locali, oltre a essere costoso e di dubbia utilità, sarebbe anche irregolare perché fisso e non mobile, e realizzato in un’area a vocazione turistica invece che nella zona del riempimento a mare dell’ASI.
Nel corso della seduta il primo cittadino ha polemizzato con il rappresentante del commissario nazionale per l’emergenza idrica, l’ingegnere Gerardo Sansone, collegato in videoconferenza: “Lei non ha risposto alle domande e alimenta i dubbi. Il dissalatore è nato in emergenza ma resta violando norme e pareri negativi. Siamo pronti a sequestrare l’opera dopo accertamenti sulla variante urbanistica mancante. Avevate tempo per chiederla”.
Critiche alla struttura sono arrivate dal Comitato Mare Nostrum, dall’ex sindaco Orazio Guarraci, dalla deputata del M5S Ida Carmina — che ha proposto di trasmettere i verbali all’Antimafia e alla Procura —, oltre che da ambientalisti e da diversi consiglieri comunali.
L’ingegnere Sansone ha difeso la scelta, sostenendo che la situazione idrica è migliorata, che il sito Enel prospiciente la spiaggia di Marinella è stato individuato per ragioni di efficienza, per la possibilità di una presa a mare immediata e per costi inferiori, e che l’impianto — da lui definito mobile — non è stato collocato nell’area ASI per problemi tecnici legati alla condotta.
Resta da capire se la minaccia annunciata dal sindaco troverà un seguito concreto nelle prossime ore.
Il dissalatore di Porto Empedocle è costato alcune decine di milioni di euro ed è operativo da settembre 2024. Produce — o dovrebbe produrre — circa 50 litri al secondo, con una presa a mare situata praticamente nelle acque prospicienti il porto, circostanza che ha alimentato ulteriori polemiche.


