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IL COLPO

Misterbianco, “spaccata” all’alba alla Tomarchio: tortine e dolci razziati in pochi minuti

Un colpo fulmineo, pochi minuti di caos e la fuga: cosa è successo davvero in corso Karl Marx

04 Febbraio 2026, 15:36

Misterbianco, “spaccata” all’alba alla Tomarchio: tortine e dolci razziati in pochi minuti

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Una saracinesca appena sollevata, il riverbero delle luci fredde sull’acciaio, il profumo di cornetti che si mescola alla polvere di vetro: tutto accade in un lampo, alle prime ore del mattino. Un’auto — una Giulietta — arretra decisa, “spinge” fino a far cedere la vetrata d’ingresso. Dentro, scaffali con paste e confezioni: le mani veloci infilano in sporte improvvisate ciò che capita, poi di nuovo motore acceso e via, lasciando dietro solo schegge, danni e una scia di zucchero. È l’immagine più nitida del furto con “spaccata” messo a segno in corso Carlo Marx a Misterbianco nella ditta Tomarchio, alle ore 5:30 di questa mattina. I ladri hanno usato la Giulietta come ariete, devastando l’accesso del punto vendita e portando via “prodotti dolciari di vario genere”, prima di dileguarsi con lo stesso mezzo.

La dinamica: ariete in retromarcia, vetrata in frantumi, razzia mirata

Le “spaccate” sono colpi pensati per durare pochi minuti: si punta alla rapidità, all’effetto sfondamento e a un bottino facilmente trasportabile. Nel caso della Tomarchio di corso Carlo Marx, la sequenza — secondo quanto ricostruito finora — ricalca uno schema già visto in tutta la provincia: urto in retromarcia contro l’accesso, ingresso fulmineo, prelievo selettivo della merce più a portata, fuga su quattro ruote. La Giulietta utilizzata come ariete non è un dettaglio ornamentale, ma un segno di riconoscibilità: la potenza del mezzo consente lo sfondamento, la maneggevolezza facilita la fuga nelle strade urbane. Gli investigatori — intervenuti subito dopo l’allarme — stanno vagliando i possibili incroci con altri episodi recenti nella stessa area.

Il luogo e l’azienda: la “casa” della tortina

La sede Tomarchio di Misterbianco è uno dei presidi più frequentati del marchio dolciario etneo: rappresenta una vetrina stabile della tradizione pasticcera siciliana, dalle tortine classiche ai lievitati, dai biscotti alla mandorla alle preparazioni stagionali. Colpire un laboratorio-pasticceria non significa inseguire chissà quali valori in cassa: il vero vantaggio, per chi ruba, è la comodità del prelievo. I prodotti dolciari confezionati sono leggeri, impilabili, rivendibili in maniera informale. Le torte e i lievitati freschi hanno invece una finestra di rivendita strettissima, ma possono essere ugualmente presi “a manciate” per confondere le tracce o per massimizzare i volumi in pochi secondi

Nel quadro, la spaccata alla Tomarchio di Misterbianco si colloca all’interno di una tendenza consolidata: colpi rapidi contro esercizi con merci ad alto turnover (dolci, profumi, tabacchi, elettronica leggera), punti vendita con accessi su strada e vetrine ampie; bande che utilizzano auto o SUV rubati come arieti e che scelgono orari in cui lo spazio di reazione è più stretto. Già anni fa, la stessa Confesercenti Catania aveva definito “preoccupante” la situazione, invocando un presidio H24 e il rafforzamento degli organici. Parole che oggi, alla luce degli episodi degli ultimi mesi, suonano tutt’altro che datate.

Danni materiali e ricadute: quando la “spaccata” pesa più del bottino

Nelle spaccate, il costo che più incide non è sempre il valore della merce sottratta, ma la distruzione di accessi e arredi: vetrate antisfondamento, infissi, telai delle porte, banconi danneggiati. Per un negozio di pasticceria e prodotti freschi, c’è poi il tema della sicurezza alimentare: polveri e frammenti costringono spesso a scartare parte delle esposizioni, anche non toccate dai ladri. Rimettere in efficienza un punto vendita comporta tempi e costi che colpiscono in particolare le micro-imprese: la franchigia assicurativa, gli adeguamenti strutturali, l’eventuale sostituzione delle vetrate con modelli stratificati o retinati. A questo si somma l’incertezza per il personale, che nelle aperture mattutine vive l’ansia di trovare varchi violati o segni di tentativi notturni.