l'emergenza
Dopo l'inferno di "Harry", le Pelagie ripartono: via ai lavori di somma urgenza nei porti di Lampedusa e Linosa
A Lampedusa si riparano i moli, a Linosa è corsa contro il tempo
Danni provocati dal ciclone a Linosa
Scatta l’ora del ripristino per le infrastrutture portuali delle Pelagie, messe in ginocchio dalla furia del ciclone mediterraneo Harry. Domani, giovedì 5 febbraio, prenderanno ufficialmente il via i lavori di riparazione al porto di Lampedusa, un intervento vitale per garantire la sicurezza e la continuità dei collegamenti marittimi.
La decisione arriva dopo i sopralluoghi tecnici che hanno evidenziato uno scenario critico: le violente mareggiate dello scorso mese hanno infatti causato danni strutturali significativi alla banchina commerciale, al molo di Cala Pisana e al molo Favaloro. La Regione Siciliana, attraverso gli uffici del Genio Civile di Agrigento, ha disposto l’affidamento dei lavori in somma urgenza, procedura necessaria per accelerare i tempi e restituire piena operatività agli scali.
Linosa: cantieri aperti per scongiurare il blackout
Mentre Lampedusa si prepara all’apertura dei cantieri, sull’isola di Linosa i mezzi sono già in azione da martedì 3 febbraio. Qui la situazione appariva ancora più delicata: le mareggiate hanno colpito duramente il porto vecchio, ma soprattutto hanno compromesso l'unica via d'accesso alla centrale elettrica.
L'intervento sulla strada è considerato prioritario: il cedimento del manto stradale impediva infatti il passaggio in sicurezza delle autobotti cariche di carburante necessarie per alimentare l'impianto. Senza il ripristino immediato della viabilità, l'isola avrebbe rischiato un blackout energetico totale.