messa in sicurezza
Finalmente sbloccati i due viadotti a Giostra: 4,2 milioni per la messa in sicurezza e l'apertura delle bretelle
Cronoprogramma serrato: a maggio partono i lavori per la messa in sicurezza idrogeologica e l'apertura dei viadotti 'O' e 'P' della tangenziale di Giostra, con conclusione entro un anno.
Qualcosa, finalmente, si muove. Sbloccate le procedure per la messa in sicurezza idrogeologica ed il completamento dei viadotti 'O' e 'P' della tangenziale a Giostra. Un intervento che la città attende da oltre un decennio. Il provveditorato regionale delle opere pubbliche per la Calabria e la Sicilia ha pubblicato l'appalto integrato per l'affidamento della progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori. Previsto un finanziamento da 4 milioni e 200mila euro. Risorse concesse dal ministero della Infrastrutture.
L'aggiudicazione della gara avverrà tramite procedura telematica aperta, con il criterio dell'offerta economicamente vantaggiosa. E ci sono anche delle date da rispettare. La presentazione delle offerte entro l'11 marzo. L'apertura del cantiere, come da cronoprogramma, a maggio. La conclusione dei lavori entro un anno.
L'intervento del provveditorato opere pubbliche pone fine ad una vicenda lunga e complessa che ha caratterizzato l'intera opera. I viadotti, parte integrante del progetto del nuovo svincolo Giostra-Annunziata che risale agli Anni 90', rappresentano l'ennesima incompiuta. Le rampe che collegano la tangenziale con la galleria San Jachiddu e, dunque, con la zona più nord di Messina, sono state collaudate il 31 agosto 2009, ma non sono mai entrate in esercizio. Nonostante l'inaugurazione dello svincolo a maggio del 2013.
Le due infrastrutture, sottoposte all'usura del tempo, presentano criticità che, nel 2020, sono state certificate tramite una serie di ispezioni tecniche disposte da Palazzo Zanca. Deformazione delle piastre, impalcati che pendono da un lato, appoggi non posizionati correttamente, ruggine, scambi progettuali, macroscopici errori nei lavori: questi alcuni dei difetti riscontrati. Carenze che hanno impedito, fino a questo momento, la possibilità di utilizzare le due rampe di collegamento diretto tra la tangenziale e la galleria.
I lavori da eseguire, di natura strutturale, sono complessi. Chi si aggiudicherà l'appalto dovrà, infatti, provvedere all'adeguamento sismico e strutturale delle pile, al sollevamento degli impalcati per la sostituzione dei giunti ed alla correzione del posizionamento degli appoggi. Con inevitabili interferenze sulla viabilità nella parte alta di viale Giostra. Gli interventi, in realtà, sarebbero dovuti partire a marzo 2025, dopo la stesura di un primo progetto di fattibilità. La necessità di ulteriori approfondimenti tecnici ha fatto slittare i tempi. Ma la partita sembra essere chiusa. E senza intoppi, l'iter dovrebbe procedere spedito.
L'apertura delle due bretelle è attesa non solo per completare il progetto dello svincolo. L'entrata in esercizio dei viadotti rappresenterà una boccata di ossigeno per la mobilità urbana. In questo momento, gli automobilisti che percorrono la tangenziale e sono diretti all'Annunziata devono uscire a Giostra, percorrere un tratto della viabilità cittadina, e proseguire poi attraverso la galleria San Jachiddu. Percorso inverso per chi dall'Annunziata deve raggiungere la tangenziale.