4 febbraio 2026 - Aggiornato alle 20:39
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La scure dell'Anac sulla gestione della biglietteria del Parco archeologico di Siracusa e sul caro ticket

L'Anac contesta l'affidamento alla Fondazione Inda: irregolarità procedurali, scarico dei costi sui visitatori e richiesta di correttivi entro 30 giorni

04 Febbraio 2026, 18:59

La scure dell'Anac sulla gestione della biglietteria del Parco archeologico di Siracusa e sul caro ticket

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L’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) ha rilevato irregolarità nell’assegnazione dei servizi al pubblico e nella gestione della biglietteria dei principali siti culturali di Siracusa — Parco della Neapolis, Museo Paolo Orsi, Galleria di Palazzo Bellomo e Castello Maniace — nonché per gli spettacoli classici organizzati dalla Fondazione Inda.

Secondo la delibera n. 14 del 21 gennaio, l’affidamento «alla Fondazione Inda del servizio di biglietteria è illegittimo in quanto estraneo alla finalità di valorizzazione dei beni culturali e non qualificabile di interesse comune, per le concrete modalità di svolgimento, con conseguente necessità di procedere all’affidamento nel rispetto delle disposizioni del codice dei contratti pubblici».

L’Anac precisa che, trattandosi di un organismo di diritto pubblico, alla Fondazione Inda andava applicato il codice dei contratti. Da ciò sarebbero derivate lacune in materia di pubblicità e trasparenza, nelle comunicazioni all’Autorità e nella definizione degli importi a base di gara, dei requisiti di partecipazione e dei criteri di valutazione delle offerte.

L’istruttoria è scaturita da un esposto presentato lo scorso agosto, che segnalava criticità nella gestione della biglietteria. L’Autorità ha richiesto l’adozione di misure correttive entro 30 giorni.

Nella delibera si rileva inoltre che, per la concessione del Parco Archeologico, i costi del servizio di ticketing sono stati riversati sui visitatori, con un aumento dei prezzi in violazione della normativa vigente.