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Catania

La lunga notte di Sant'Agata tra luoghi del martirio, fuochi e street food

Passo lento nella tabella di marcia della processione impegnata nel suo giro esterno

04 Febbraio 2026, 23:32

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La lunga notte di Sant'Agata tra luoghi del martirio, fuochi e street food

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Tabella di marcia più lenta rispetto allo scorso anno della processione di Sant'Agata nel suo primo giorno di incontro con la città.

Il giro esterno del fercolo, tirato dal lungo cordone dei devoti vestiti di bianco, andrà ancora avanti nelle ore notturne nell'attesa della giornata conclusiva della Festa il 5 febbraio ma quest'anno senza le candelore che da sempre lo precedono.

Le candelore infatti sono state fermate stamattina a causa della pioggia e sono state momentaneamente sistemate lungo uno dei marciapiedi del Corso Sicilia.

I tempi del rientro in Cattedrale per il fercolo non sono ancora prevedibili: dopo la suggestiva salita dei Cappuccini (fatta come accade da anni al passo e non di corsa, poco prima delle ore 20,00) e le tappe nelle chiese di San Biagio (Sant’Agata alla Fornace), il Santo Carcere e Sant’Agata la Vetere; il giro prosegue con i fuochi di piazza Palestro, il cosiddetto Fortino, per poi cominciare la discesa imboccando prima via Plebiscito e poi via Garibaldi.

La devozione anche in questa seconda serata di festa per la santa patrona di Catania, (ieri in piazza Duomo il concerto e i fuochi da "sira o tri", si miscela al profano con lo street food che si consuma nei tanti punti di ristoro (ristoranti, pub e osterie) che si trovano lungo il percorso della processione o nelle vie limitrofe.

La notte è ancora lunga ma Catania si prepara già alla giornata conclusiva. Il primo appuntamento è con il Pontificale alle 10,00 in Cattedrale con il cardinale Mario Grech, segretario generale del Sinodo dei vescovi e vescovo emerito di Gozo e poi alle 17,00 l'ultima uscita di Agata per il giro interno che la porterà, ancora una volta, all'incontro con la sua gente.