13 febbraio 2026 - Aggiornato alle 21:30
×

il caso

Turismo sotto pressione: gli albergatori siracusani temono effetti negativi dell’escalation criminale

Il presidente di Noi Albergatori, Pippo Rosano, lancia l’allarme: episodi di violenza e insicurezza incidono direttamente sulle scelte dei visitatori

05 Febbraio 2026, 06:59

Turismo sotto pressione: gli albergatori siracusani temono effetti negativi dell’escalation criminale

Seguici su

Gli albergatori siracusani sono preoccupati per la recrudescenza degli attentati e dei gesti intimidatori ai danni di esercizi commerciali e provano a fare quadrato per difendersi da ogni tipo di offensiva.

«Il turismo è il più fragile fra i settori produttivi e risente negativamente il verificarsi di episodi di violenza – spiega Pippo Rosano, presidente dell'associazione Noi Albergatori – i visitatori sono attenti a ciò che succede sul territorio di cui saranno ospiti e fatti di questo tipo li inducono a fare altre scelte. E' accaduto nel recente passato quando, in presenza di episodi che scalfiscono la loro concezione dell'ordine e della sicurezza pubblica, in appena quindici giorni abbiamo registrato la cancellazione di decine di prenotazioni. Come sta accadendo a Palermo dove, a causa dei recenti fatti di cronaca e delle violenze gratuite per strada, i turisti hanno preferito fare marcia indietro».

Gli albergatori si sono riuniti qualche giorno fa per un bilancio sull'andamento del turismo nello scorso anno, per programmare la futura alta stagione, ma anche per valutare quanto stia accadendo sul territorio in termini di escalation della criminalità.

«Dall'incontro è emerso che nessun associato abbia ricevuto pressioni di alcun genere – assicura Rosano – e se si dovessero palesare, la nostra reazione sarà ferma e risoluta verso la negazione del pagamento del pizzo in qualsiasi forma dovesse essere richiesto. La nostra posizione è anche quella di non cedere di un millimetro alle eventuali intimidazioni. Paradossalmente, auspichiamo che ritornasse in auge il vecchio detto, spesso ripreso dai nostri padri, che ci dipingeva come provincia babba, ma con strade pulite, accoglienza ai massimi livelli e nessun tipo di violenza».

La provincia babba, però, ha perso ormai da tempo la sua verginità e oggi bisogna sapersi destreggiare per evitare ripercussioni spiacevoli mentre, sul campo, la sicurezza va conquistata giorno per giorno. «Noi abbiamo sempre lavorato in simbiosi con le forze dell'ordine – spiega il presidente degli albergatori siracusani – per garantire ai nostri associati la serenità di fare impresa e ai nostri ospiti una permanenza quanto più sicura e confortevole possibile. Inutile nascondere, quindi, che gli ultimi episodi di cronaca, accaduti in città e in provincia, ci preoccupano perché ogni forma di violenza determina situazioni imprevedibili e basta un niente per spingere la massa dei turisti a stare ben lontani dalle nostre latitudini».