6 febbraio 2026 - Aggiornato alle 01:26
×

Città metropolitana

Piano Battaglia da “privatizzare” ma il progetto con la neve estiva già c’è ed è pubblico

Passa all'unanimità l'emendamento per il bando ma un progetto per la destagionalizzazione lo ha già predisposto Palermo Energia: prevede la fruibilità tutto l’anno con tappeti per sciare anche in estate e la valorizzazione dei sentieri per il trekking e le mountain bike

05 Febbraio 2026, 09:21

09:23

Piano Battaglia da “privatizzare” ma il progetto con la "neve estiva"  già c’è ed è pubblico

Seguici su

Passa in consiglio metropolitano, insieme al Dup approvato ieri, un emendamento per affidare ai privati gli impianti di Piano Battaglia. Un atto di indirizzo che porta la firma dei consiglieri Antonino Randazzo (M5s) e Fabio Giambrone (Avs) che diventa parte integrante delle linee programmatiche della Città metropolitana. Stop dunque alla gestione in house da parte di Palermo Energia, di cui Palazzo Comitini è azionista di maggioranza, per cedere il passo ai privati.

L’emendamento, votato all’unanimità, prevede un bando di gara internazionale per l’affidamento pluriennale di lunga durata ai privati della gestione e della manutenzione degli impianti, con l’obiettivo di destagionalizzare le attività della stazione sciistica. E secondo i consiglieri firmatari dell’emendamento la gestione targata Palermo Energia «comporta rischi finanziari strutturali e limitazioni nella capacità di sviluppo della stazione turistica».

Un progetto per la destagionalizzazione a dire il vero già c’è, e lo ha predisposto proprio Palermo Energia. Poco meno di un anno fa l’amministratore unico della partecipata, Totò Lentini, lo ha consegnato al sindaco. Una bozza che prevede la fruibilità tutto l’anno con la collocazione di appositi tappeti per sciare anche in estate (tecnicamente chiamati neveplast), la valorizzazione dei sentieri per il trekking e le mountain bike, la realizzazione di bagni pubblici, servizi aggiuntivi per i turisti. «Senza il sostegno pubblico per i privati è difficile gestire una stazione sciistica - dice Lentini - ci vuole almeno un finanziamento di circa 200 mila euro l’anno, altrimenti nessun imprenditore privato può farcela». Cifra non molto lontana dalle perdite che gli impianti hanno fatto registrare. «Nel 2024 - dice ancora Lentini, che si è insediato proprio alla fine di quell’anno - Palermo Energia aveva una perdita complessiva di 470 mila euro, poco meno di 160 mila erano attribuibili alla gestione di Piano Battaglia. Ho operato una severa spending review, il bilancio 2025 non è ancora approvato ma la perdita dovrebbe essere recuperata». Intanto da pochi giorni gli impianti di risalita sono in funzione. Lunedì le ultime assunzioni di sette unità di personale, con un contratto fino al 31 marzo, che portano a 16 le unità (fra capiservizio, macchinisti, addetti al gatto delle nevi, soccorritori e agenti di pedana) al lavoro a Piano Battaglia. Del bando si riparlerà non prima dell’estate.