Poste Italiane
Sant’Agata, annullo filatelico per il 900° del rientro in Patria delle reliquie
Il francobollo commemorativo con una vignetta che riproduce il busto della Santa
Nel giorno della solennità di Sant'Agata, il 5 febbraio, nel palazzo degli elefanti si è tenuta la presentazione ufficiale dell'annullo filatelico dedicato a Sant'Agata, inserito in un più ampio progetto filatelico promosso da Poste Italiane per celebrare il 900° anniversario del rientro in patria delle reliquie della Santa. L'iniziativa si colloca in un contesto di particolare valore simbolico, nel quale la dimensione religiosa, storica e civile della festa si intrecciano, rinnovando ogni anno il profondo legame identitario tra Catania e la sua Patrona.
L'annullo e il progetto filatelico collegato sono stati presentati al sindaco Enrico Trantino, all'arcivescovo Luigi Renna, al parroco della Cattedrale mons. Barbaro Scionti e al presidente del Comitato per i Festeggiamenti Agatini Carmelo Grasso, alla presenza dei rappresentanti di Poste Italiane Biagio Di Maria, responsabile filatelia macroarea Sicilia, Roberta Sarrantonio, responsabile eventi di emissione filatelica, e Paolo Bevilacqua, direttore della filiale Catania 1.
Il progetto comprende l'emissione del francobollo commemorativo dedicato al rientro in patria delle reliquie di Sant'Agata, con una vignetta che riproduce il busto reliquiario della Santa, simbolo tra i più riconoscibili della devozione agatina, sullo sfondo della facciata della Basilica Cattedrale di Catania, che custodisce le spoglie della Patrona. Il progetto filatelico si caratterizza inoltre per un'accurata attenzione agli aspetti artistici e simbolici, con l'inserimento delle legende ufficiali che richiamano le reliquie di Sant'Agata, il 900° anniversario del rientro in patria e il riferimento diretto a Catania, rendendo il francobollo e l'annullo veri e propri strumenti di narrazione della memoria collettiva. La tiratura e la diffusione nazionale dell'emissione contribuiscono a portare la storia e la devozione agatina ben oltre i confini cittadini, trasformando la filatelia in veicolo di promozione culturale e identitaria.