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il caso

A Catania furto di cavi di rame con imprevisto: l'auto del ladro va in fiamme

Un cortocircuito ha sprigionato delle fiamme che, in pochi minuti, hanno avvolto e distrutto tutto

05 Febbraio 2026, 12:12

A Catania furto di cavi di rame con imprevisto: l'auto del ladro va in fiamme

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Ha tentato di mettere a segno un furto di oro rosso, sradicando una matassa di cavi da una cabina elettrica di via Boschetto Plaia, a Catania. Il colpo, però, è andato in fumo perché, dopo che il ladro ha caricato il materiale elettrico rubato in auto, un cortocircuito ha sprigionato delle fiamme che, in pochi minuti, l'hanno avvolta e distrutta. Negli stessi minuti, i movimenti dell’uomo sono stati notati da una pattuglia della squadra a cavallo e della squadra cinofili della Questura di Catania, di rientro da un’altra attività di controllo del territorio cittadino. I poliziotti hanno fermato il 43enne davanti alla cabina, con una grossa cesoia tra le mani, ancora sporche dei residui di cavi di rame, che, poco prima, aveva staccato e sistemato alla rinfusa in auto, determinando un serio pericolo per la sua stessa incolumità.

Dopo aver bloccato l’uomo, i poliziotti hanno chiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco per spegnere le fiamme che, nel giro di una manciata di secondi, si sono propagate in tutto l’abitacolo, nel vano motore e nel cofano, distruggendola completamente. L’intervento tempestivo ha scongiurato che l’incendio potesse estendersi all’interno del Boschetto Plaia, con conseguenze imprevedibili.

Al termine delle operazioni di messa in sicurezza, i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura hanno recuperato i resti dei cavi di rame rubati tra i rottami dell’auto, trovando anche diverse batterie quasi del tutto disciolte. Su una delle batterie era ancora ben visibile il numero di matricola, elemento che ha consentito agli operatori della società di distribuzione dell’energia elettrica di verificare che la stessa era stata rubata in precedenza da un’altra cabina di viale Kennedy.

A seguito della denuncia presentata dal responsabile della ditta che gestisce le cabine elettriche, il 43enne, con precedenti per reati analoghi, è stato arrestato per furto aggravato: è stato posto agli arresti domiciliari nella sua abitazione in attesa di essere giudicato per direttissima.