6 febbraio 2026 - Aggiornato alle 00:10
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Cronaca

Chiaramonte Gulfi, un carico di pannelli fotovoltaici addosso. Perde la vita in un incidente lo chef Davide Di Corato

Aveva 64 anni. Volto noto della comunicazione enogastronomica nazionale. Aveva scelto il centro montano ibleo come luogo del suo "buen retiro"

05 Febbraio 2026, 13:03

16:59

Chiaramonte Gulfi, perde la vita in un incidente stradale lo chef Davide Di Corato

Lo chef Davide Di Corato

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Una tragedia improvvisa ha scosso profondamente la comunità chiaramontana e il mondo enogastronomico nazionale. Davide Di Corato, chef, giornalista e volto noto della comunicazione culinaria, è morto in un incidente avvenuto nella serata di ieri. Aveva 64 anni.

E' rimasto vittima di un tragico incidente. L’episodio è avvenuto intorno alle 13,30 in contrada Poggio Gallo quando un bancale di pannelli fotovoltaici è precipitato addosso all’uomo mentre lo si stava scaricando nella sua casa. Nonostante l’immediato intervento dei soccorsi, per Di Corato non c’è stato nulla da fare. Sull’accaduto sono in corso accertamenti da parte della Procura di Ragusa per chiarire l’esatta dinamica dei fatti.

Originario di Torino, Di Corato si era trasferito da circa dieci anni a Chiaramonte Gulfi, dove aveva avviato un home restaurant. Appassionato di editoria e divulgazione gastronomica, era una figura di rilievo nel giornalismo enogastronomico italiano: aveva diretto e ideato il mensile Chef e collaborava con diverse riviste di settore.


La notizia si è diffusa rapidamente, lasciando sgomenti amici, colleghi e quanti negli anni avevano imparato a conoscerlo attraverso il suo lavoro, la sua passione per la cucina e il suo legame con il territorio ibleo. Di Corato, che da tempo aveva scelto Chiaramonte Gulfi come luogo del cuore, era considerato una figura di riferimento per la cultura gastronomica italiana: una voce autorevole, competente, capace di raccontare il cibo con profondità, ironia e rigore.

La comunità chiaramontana ha reagito con incredulità. In molti ricordano la sua presenza costante agli eventi culturali e gastronomici del territorio, il suo entusiasmo nel valorizzare le eccellenze locali, la sua capacità di intrecciare storie, sapori e persone. Non era solo un professionista stimato: era diventato parte della vita sociale della città.

Messaggi di cordoglio sono arrivati da chef, giornalisti, produttori e associazioni di settore. Tutti sottolineano la perdita di un uomo colto, appassionato, generoso nel condividere conoscenze e nel sostenere giovani talenti. La sua carriera, divisa tra cucina, scrittura e divulgazione, aveva lasciato un segno profondo nel panorama enogastronomico italiano.

Il sindaco e l’amministrazione comunale di Chiaramonte Gulfi hanno espresso vicinanza alla famiglia e ricordato Di Corato come “una presenza preziosa, un ambasciatore spontaneo della nostra identità culinaria e culturale”.