l'emergenza
A Niscemi nuovi crolli, la biblioteca sempre più a rischio. Dalla Regione misure straordinarie per gli studenti universitari
Allo studio degli Ersu deroghe e semplificazioni sui requisiti Isee e borse di studio dedicate agli studenti che arrivano da Niscemi e dalle zone colpite dal ciclone Harry
Nuovi smottamenti si sono registrati questa mattina lungo il fronte della frana a Niscemi. Il tratto più colpito è quello al di sotto della biblioteca storica “Angelo Marsiano”, che custodisce più di quattromila volumi di storia siciliana ed è fortemente esposta, trovandosi sul ciglio del dissesto. Sul posto sono al lavoro i Vigili del fuoco del Corpo nazionale.
Il presidente dell’Iacp di Caltanissetta, Gero Valenza, ha fatto sapere che l’Istituto autonomo case popolari è pronto a mettere a disposizione alloggi liberi per la ricollocazione delle famiglie sfollate.
Nel frattempo, la Regione sta predisponendo un pacchetto di misure straordinarie per tutelare il diritto allo studio degli universitari residenti a Niscemi o provenienti dalle aree colpite dal ciclone Harry.
In una nota indirizzata ai direttori dei quattro Ersu, l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Mimmo Turano, ha sottolineato la necessità di individuare soluzioni che garantiscano la continuità del percorso accademico agli studenti che, a causa dell’emergenza meteo in corso, si trovano temporaneamente in condizioni di particolare difficoltà economica e logistica.
Tra gli interventi allo studio figurano la possibilità di introdurre deroghe e semplificazioni sui requisiti Isee e sul numero di CFU richiesti per l’accesso al bando universitario 2026/2027 degli Ersu. È inoltre in valutazione l’attivazione di borse di studio straordinarie per gli studenti provenienti dalle zone danneggiate dagli eventi calamitosi, anche tramite la pubblicazione di un avviso congiunto dei quattro Ersu siciliani.
«L’obiettivo del governo Schifani – afferma l’assessore Turano – è assicurare risposte rapide ed efficaci, nel rispetto delle normative vigenti, per evitare interruzioni nei percorsi di studio. Insieme al presidente della Regione stiamo mettendo in campo ogni iniziativa utile per andare incontro ai cittadini siciliani gravemente colpiti dall’emergenza franosa di Niscemi e dal ciclone Harry, che ha messo in ginocchio la Sicilia orientale. Queste prime misure restano aperte a ulteriori integrazioni e a eventuali adeguamenti normativi necessari a garantire l’efficacia degli interventi e l’equità di trattamento per tutti gli studenti coinvolti».
Il Dipartimento regionale dell’Istruzione, dell’Università e del Diritto allo studio istituirà infine un tavolo di lavoro regionale che coinvolgerà l’assessorato, gli Ersu, le Università, le istituzioni Afam e i rappresentanti degli studenti, con il compito di coordinare l’attuazione degli interventi, definire una tempistica operativa e assicurare un’informazione chiara e tempestiva agli studenti interessati.


