L'inchiesta
Frana di Niscemi, le cinque domande della procura di Gela per chiarire le responsabilità negli ultimi 29 anni
Nominati tre consulenti Unipa per accertare cause e responsabilità del grande smottamento. Previsto un sopralluogo
Il procuratore capo di Gela Salvatore Vella ha nominato oggi i consulenti tecnici universitari per indagare sulla frana di Niscemi, aprendo un fronte decisivo nell' inchiesta per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana, ancora a carico di ignoti. Si tratta di tre professori del Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare dell'Università di Palermo: Chiara Cappadonia (Geologia Applicata e Tecnica), Maurizio Gasparo Morticelli (Geologia Strutturale) ed Edoardo Rotigliano (Geomorfologia). La riunione in Procura è terminata, con due esperti collegati in videoconferenza dal Sud America e dall'Australia.
Esperti in modellazione e rischio idrogeologico: il team vanta competenze mirate nella modellazione geologica del sottosuolo, geomorfologia applicata, valutazione del rischio idrogeologico e aspetti tecnico-normativi. Solo Morticelli era presente di persona a Gela, uscendo senza rilasciare dichiarazioni. La prossima settimana scatterà il primo sopralluogo sui luoghi del dissesto, che si manifesta dal 1997 aggravando il quadro idrogeologico locale.
Cinque interrogativi centrali del procuratore: il procuratore Vella ha posto cinque quesiti precisi ai consulenti, mentre prosegue l'acquisizione di documenti da vari enti pubblici. L'obiettivo: verificare se dal 1997 erano possibili contromisure per prevenire la frana che si è verificata lo scorso 25 gennaio o se interventi hanno peggiorato il dissesto. La Procura di Gela, competente territorialmente, punta a chiarire responsabilità su un fenomeno che minaccia sicurezza e territorio in Sicilia sud-orientale.
L'inchiesta acquisisce incartamenti da enti locali e regionali per ricostruire cronologia e omissioni. Niscemi, già colpita da eventi simili, attende risposte urgenti: il team Unipa potrebbe rivelare se il disastro era evitabile, aprendo scenari giudiziari esplosivi.
