Maltempo
La rinascita di Maria dopo il ciclone Harry: dalla tenda a una vita ritrovata
Clochard lascia la dimora improvvisata sulla spiaggia, trova rifugio in un B&B, ottiene la cittadinanza e un alloggio per ricominciare
Un passato pesante, la vita che picchia duro ed una catastrofe che diventa opportunità. La rinascita di Maria è legata a doppio filo al ciclone Harry.
La calamità naturale, che, tanta devastazione e tanto dolore ha seminato, diventa chiave di volta per chi sceglie la vita.
È pomeriggio di preallerta, Maria come sempre da un anno a questa parte è all’interno della sua tenda, dietro un muretto a ridosso di un piccolo ricovero barche lungo la spiaggia di Maregrosso. È quella la sua casa. Da giorni gli operatori dell’unità di strada della Messina social city cercano di convincerla ad abbandonare quel ricovero di fortuna per trasferirsi in casa di accoglienza. Ma Maria, poco più di 60 anni, l’ultimo vissuto da invisibile, non ne vuole sapere. Non si trova bene con le altre e nonostante gli operatori della casa di prima accoglienza siano «davvero in gamba» lei in struttura proprio non ci vuole andare.
E poi Maria non ha paura del mare. «Il mare non mi ha mai tradito» racconta «Io rispetto lui, lui rispetta me». Ma quella notte le onde sbattono forte sulla spiaggia, il vento sembra voler trascinare via tutto. E lei è inquieta. Sa che questa volta qualcosa di pericoloso sta accadendo, i pescatori l’hanno avvertita. L’indomani l’allerta diventa rossa. Maria deve lasciare la sua tenda. Il rischio è troppo alto. Ci pensa. Prova a ribellarsi, poi capitola. «Solo per una notte» è il patto «poi torno nella mia tenda».
Le viene assegnata una stanza in un B&B, e qualcosa in lei cambia. «Non dormivo in un letto da un anno» dice. E quella serenità che in quest’anno ha conquistato con le unghie e con i denti, circondata dall’affetto e dalle cure di tante persone che l’hanno aiutata diventa determinazione. La mattina dopo il ciclone, con qualche spicciolo messo da parte, va dal parrucchiere. È il momento di cambiare vita.
La sua tenda ha resistito alla furia di Harry. Maria a quella della vita. Da ieri è ufficialmente cittadina messinese. A giorni i servizi sociali le assegneranno un alloggio di transito, dove, grazie a un percorso appositamente pensato per lei, proverà a vivere una vita "normale". «La prima cosa che farò – dice – è cucinare la polenta ai formaggi».