il paradosso
Montelaguardia resta al buio per motivi di sicurezza
Nella frazione di Randazzo sono stati eliminati i pali della pubblica illuminazione ormai pericolanti, proteste dei residenti
Nella frazione Montelaguardia la sicurezza e il disagio si scontrano in un paradosso che sta agitando gli animi dei residenti. Tutto ha avuto inizio pochi giorni fa, quando un sopralluogo tecnico ha portato evidenziato una situazione di estrema criticità: un palo dell’illuminazione pubblica, corroso alla base, si è rivelato talmente instabile da potere cadere al minimo tocco. Un controllo più approfondito ha confermato che tutti i pali dell’illuminazione pubblica della frazione erano in questo stato.
Davanti a questo scenario il Comune ha optato per un intervento radicale di somma urgenza. Ha deciso, infatti, di “tagliare” alla base tutti i pali ammalorati e di sostituirli. Giovedì 29 gennaio è iniziata una massiccia operazione che ha portato alla rimozione di oltre 70 lampioni. Se da un lato il pericolo di crolli è stato eliminato, dall’altro la frazione, senza pubblica illuminazione, è sprofondata nell’oscurità più totale. Già alle 17 Montelaguardia si trasforma in un borgo tenebroso, dove l’unica fonte di luce è data dai fari delle auto che sfrecciano sulla Ss 120. Ciò ha scatenato la protesta dei cittadini: «La frazione è al buio da 8 giorni - ci dicono - e temiamo per la nostra incolumità. Camminare per strada all’imbrunire è diventato rischioso, la visibilità per gli automobilisti è nulla anche sulle strisce pedonali e il buio pesto rappresenta un invito a nozze per i malintenzionati».
Molti contestano la gestione dei tempi, sostenendo che si sarebbe potuto agire con maggiore celerità. «Quando ci siamo resi conto che i pali non erano più sicuri - ci spiega l’ing. Chiara Paparo, dirigente tecnico del Comune - abbiamo preferito privilegiare la sicurezza dei residenti. Certo potevamo sostituire i pali appena tolti, ma avremmo perso più tempo nel rimuovere quelli pericolanti e le previsioni meteo non erano incoraggianti. Temevamo che qualche palo potesse cadere. Così abbiamo prima provveduto a tagliare tutti i pali il più velocemente possibile, mettendo in sicurezza la frazione».
«Capisco il disagio - ha continuato l’ing. Paparo - ma abbiamo agito nell’interesse pubblico. Lunedì l’impresa inizierà la posa dei nuovi pali. Al momento ne metteremo 20 per ridare il minimo di luce. Poi redigeremo un nuovo progetto da finanziare con i fondi riservati ai Comuni sciolti per mafia, e allora Montelaguardia avrà una nuova illuminazione pubblica moderna ed efficiente».