Attualità
Nursind: "Sicurezza a rischio nei pronto soccorso. Dopo i fatti di Vittoria, servono interventi concreti"
Il sindacato infermieristico prende posizione e stigmatizza l'ultimo grave episodio di ieri sera
Aggressione al pronto soccorso (foto repertorio)
“Non è più tollerabile lavorare in queste condizioni”. Il segretario provinciale del Nursind Ragusa, Giuseppe Savasta, torna a lanciare l’allarme sulla sicurezza del personale sanitario dopo l’ennesimo episodio di violenza, questa volta avvenuto al Pronto soccorso dell’ospedale “Guzzardi” di Vittoria, dove due operatori sono rimasti feriti (uno ha riportato la frattura a una spalla) durante una notte di caos e paura.
L’episodio, avvenuto intorno alle 22.30, ha visto un paziente con disturbi psichiatrici perdere completamente il controllo, aggredire medici e infermieri e danneggiare arredi e attrezzature. Solo il tempestivo intervento della guardia giurata ha evitato conseguenze ancora più gravi, mentre le forze dell’ordine – tutte impegnate in altri interventi – sono riuscite a raggiungere l’ospedale solo dopo circa due ore.
“Il sindacato Nursind ha più volte chiesto la massima attenzione sul problema della sicurezza dei lavoratori del Pronto soccorso nella sanità del territorio”, afferma Savasta. “Non è possibile continuare a operare in un clima di tensione e preoccupazione costante. Gli ultimi fatti di Vittoria dimostrano che il problema è ormai fuori controllo”.
Il segretario sottolinea come la formazione del personale, pur importante, non sia sufficiente a fronteggiare situazioni di violenza improvvisa e incontrollabile: “Non basta organizzare corsi di aggiornamento. Serve un rafforzamento immediato della vigilanza, con presidi stabili e adeguati, perché episodi del genere non si ripetano più”.
L’aggressione di Vittoria arriva dopo altri episodi registrati nei giorni scorsi in diversi presidi della provincia, segno di un fenomeno che non può più essere considerato isolato. Il personale sanitario, già sotto pressione per carichi di lavoro e carenze di organico, si trova sempre più spesso a gestire situazioni di rischio senza strumenti adeguati.
“Il Nursind – conclude Savasta – non teme il confronto e continuerà a chiedere interventi concreti. La sicurezza degli operatori non è negoziabile: tutelare chi lavora nei Pronto soccorso significa tutelare anche i cittadini che vi si rivolgono”.