6 febbraio 2026 - Aggiornato alle 01:26
×

L'hashish dentro la cella nascosto in un pacco alimentare: donna in visita al carcere finisce in manette

L'arresto della Polizia penitenziaria in servizio ad Agrigento. La parente di un detenuto aveva messo 50 grammi di droga

05 Febbraio 2026, 20:18

L'hashish dentro la cella nascosto in un pacco alimentare: donna in visita al carcere finisce in manette

Seguici su

Circa 50 grammi di hashish nascosti in un collo di generi alimentari destinato a un detenuto: è quanto hanno scoperto ieri gli agenti della Polizia penitenziaria della Casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo” di Agrigento. La consegna, effettuata da una congiunta del recluso, è stata sottoposta a verifiche che hanno portato a controlli immediati anche nell’abitazione della donna, dove sono stati trovati altri 40 grammi della medesima sostanza e una pistola giocattolo non funzionante. La parente è stata arrestata e, su disposizione della Procura della Repubblica, posta agli arresti domiciliari dagli stessi poliziotti.

Il segretario nazionale del CONSIPE, Francesco Davide Scaduto, ha espresso “grande soddisfazione” per l’operazione, lodando “l’impegno e la dedizione” del personale agrigentino. “Il sacrificio quotidiano è fondamentale per prevenire e contrastare l’ingresso di stupefacenti, cellulari e oggetti illeciti, garantendo che la pena sia espiata nel rispetto della legalità”, ha dichiarato Scaduto, ricordando anche l’episodio di pochi giorni fa: una perquisizione straordinaria con agenti provenienti da diversi comandi siciliani, conclusa con il ferimento di un sostituto commissario a seguito di un’aggressione.

“Tutto sarebbe più semplice – sottolinea Scaduto – se l’Amministrazione Penitenziaria centrale mantenesse l’impegno di rafforzare risorse umane, economiche e materiali, soprattutto nelle realtà periferiche come Agrigento, dove perseguire gli obiettivi istituzionali diventa ogni giorno più difficile”. Il sindacato ribadisce la necessità di “interventi concreti e immediati” per consentire agli operatori di lavorare con maggiore sicurezza, riducendo i rischi personali e garantendo il pieno rispetto dei principi costituzionali.