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la sentenza

Cuffaro, il tribunale del Riesame rigetta l'appello dei Pm: no ai domiciliari per l'accusa di corruzione e al sequestro di 25mila euro

L'ex presidente della Regione rimane agli arresti per la vicenda del concorso di Villa Sofia

06 Febbraio 2026, 11:16

Salvatore Cuffaro

Salvatore Cuffaro

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Il Tribunale del Riesame di Palermo ha respinto l'appello presentato dalla Procura della Repubblica contro l'ordinanza del Gip che aveva negato gli arresti domiciliari per l'ex Presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro. La decisione, resa nota dai legali di Cuffaro, gli avvocati Giovanni Di Benedetto e Marcello Montalbano, conferma il rigetto della misura cautelare richiesta per l'ipotesi di corruzione. L'ex presidente della Regione rimane agli arresti per un'altra vicenda, quella del concorso di Villa Sofia.

Il provvedimento del Tribunale riguarda, oltre a Cuffaro, anche le posizioni del deputato regionale Carmelo Pace, dell’imprenditore di Favara Alessandro Vetro e del direttore del Consorzio di bonifica Giovanni Tomasino. I giudici, accogliendo le tesi e le eccezioni sollevate dalla difesa, hanno confermato la validità dell'ordinanza del Gip che aveva già escluso la necessità della misura restrittiva.

Oltre alla questione della libertà personale, il Tribunale del Riesame ha rigettato la richiesta di sequestro preventivo della somma di 25.000 euro e la proposta di riqualificare la vicenda "Dussmann" come reato di corruzione. Infine, i giudici hanno dichiarato inammissibile l'appello della Procura relativo all'ipotesi di associazione a delinquere.