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sanità

Palermo, Ugl sui cittadini senza medico: «Emergenza sanitaria e sociale» La denuncia: 1.600 pazienti privi di assistenza di base

Le richieste del sindacato

06 Febbraio 2026, 13:23

15:38

Palermo, Ugl interviene sul caso dei 1.600 cittadini senza medico: «Emergenza sanitaria e sociale, l'assessorato regionale intervenga»

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L’Ugl Salute Sicilia ha espresso preoccupazione per il caso, segnalato da La Sicilia, di oltre 1.600 cittadini rimasti senza medico di base a seguito del decesso di un professionista e della mancata nomina di un sostituto da parte dell’Asp.

Franco Scaduto, segretario regionale del sindacato, dice che «non siamo più di fronte a un semplice disservizio, ma a una vera emergenza sanitaria e sociale». Secondo il segretario, privare una fetta così ampia di popolazione dell'assistenza primaria «significa sospendere di fatto un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione».

Il vuoto assistenziale sta provocando ripercussioni sulla continuità terapeutica dei pazienti coinvolti. Il sindacato segnala un vero e proprio «cortocircuito amministrativo» nel quale gli utenti sarebbero stati indirizzati verso contatti telefonici di altri medici che, non avendoli formalmente in carico, «non possono prescrivere farmaci né rilasciare certificazioni». Questa condizione costringe molti cittadini, in particolare anziani e malati cronici, «a interrompere le cure o a ricorrere impropriamente ai pronto soccorso», aggravando la pressione sugli ospedali cittadini.

Giovanni Ferraro, segretario provinciale della Ugl Salute, ha ribadito che «sul territorio la situazione è ormai fuori controllo» e ha chiesto un intervento rapido all’Assessorato regionale alla Salute e all’Asp di Palermo per l'assegnazione di un nuovo medico, suggerendo l'attivazione di «misure straordinarie». L'Ugl ha inoltre evidenziato l'urgenza di snellire le procedure burocratiche per la scelta del medico, oggi ritenute troppo complesse per le persone fragili.

L'organizzazione sindacale ha infine ricordato che la carenza dei medici di medicina generale è un problema strutturale legato ai pensionamenti e alla mancanza di una strategia efficace sulla medicina territoriale. «Servono risposte immediate e responsabilità chiare – conclude Scaduto – Quello che accade oggi a Palermo è il segnale di una crisi che coinvolge tutto il Paese. Senza una riforma seria della medicina territoriale, il sistema sanitario pubblico è destinato al collasso».