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l'arresto

Minacce di morte e pedinamenti notturni, incubo finito per una donna: lo stalker va in cella

Dall’ammonimento alle manette: la folle gelosia di un agrigentino che non accettava la fine della relazione

06 Febbraio 2026, 17:01

Minacce di morte e pedinamenti notturni, incubo finito per una donna: lo stalker va in cella

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Non si è fermato neanche davanti alla diffida ufficiale del questore, continuando a trasformare la vita dell’ex coniuge in un incubo a occhi aperti. Ad Agrigento, la Polizia di Stato ha arrestato un uomo, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica, per i reati di atti persecutori e inosservanza dell’ammonimento.

Un clima di terrore e controllo

Le indagini, condotte dalla Sezione reati contro la persona della Squadra Mobile, hanno svelato uno scenario di oppressione quotidiana. L’uomo, accecato da una gelosia morbosa, non aveva accettato la fine della relazione. Pedinamenti costanti, telefonate moleste a qualsiasi ora della notte e continue minacce di morte erano diventate la triste routine della vittima.

Nonostante l’ammonimento del questore — uno strumento di prevenzione fondamentale — lo stalker ha intensificato le sue condotte, ignorando l'autorità e i divieti. Un comportamento che ha sprofondato la donna in un grave stato di ansia, costringendola a cambiare radicalmente le proprie abitudini: evitare luoghi familiari e vivere nel costante timore per l'incolumità propria e dei propri cari.

La condanna definitiva

Il cerchio giudiziario si è chiuso con la sentenza del Tribunale di Agrigento, confermata poi dalla Corte d’Appello di Palermo. L’uomo è stato condannato alla pena di 2 anni e 1 mese di reclusione. Dopo le formalità di rito, gli agenti della Squadra Mobile lo hanno condotto presso la Casa Circondariale di Agrigento dove è stato rinchiuso.