le iniziative
Solidarietà sanitaria a Palermo: dalla giornata di raccolta del farmaco al riuso dei presidi medici
Le manifestazioni organizzate da Banco farmaceutico e Cuore Colorato Sicilia
«Non è buonismo, ma un’azione profonda volta a rifondare e riproporre una mentalità in cui la carità è centrale nella vita della persona». Con queste parole Giacomo Rondello, coordinatore provinciale del Banco farmaceutico, definisce il senso di una missione che va oltre la semplice fornitura di medicinali. Per Rondello, l’obiettivo è far scoprire il valore della carità come strumento in grado di leggere l’uomo, i suoi bisogni e la realtà. È una sfida di civiltà che si concretizza in un lavoro di squadra tra volontari, enti e farmacisti.
Il cuore pulsante di questo impegno si manifesterà nella prossima Giornata di raccolta del farmaco, che si terrà dal 10 al 16 febbraio. Un appuntamento cruciale che mira a rispondere a un fabbisogno crescente. Marco Tobia, segretario di Federfarma Palermo, sottolinea l’importanza di questo «gesto d’amore che deve essere del mondo della farmacia, delle istituzioni, ma soprattutto di tutti i cittadini». L'anno scorso sono stati raccolti circa 10mila farmaci, ma quest’anno l’obiettivo è ambizioso: «Puntiamo a cercare di eguagliare quello che è il fabbisogno che è già arrivato a 30mila prodotti». Tobia insiste sulla necessità di cambiare il paradigma comunicativo: «Si parla del banco soltanto nella settimana della raccolta – dice – ma dobbiamo puntare a una documentazione diretta che duri tutto l’anno».
Ma la solidarietà sanitaria a Palermo non si ferma ai farmaci da banco. Un capitolo fondamentale, eppure ancora poco noto, riguarda il riuso dei presidi medici. Letti per pazienti allettati, materassi antidecubito, sedie a rotelle e deambulatori rappresentano risorse vitali che spesso finiscono dimenticate in uno scantinato o, peggio, smaltite come rifiuti. Rondello spiega che a Palermo si è creata una rete che rimette questi oggetti in un circuito di solidarietà. Si tratta di prodotti erogati dal Servizio sanitario nazionale che, una volta terminato il loro utilizzo, spesso dopo il decesso di un congiunto, non possono rientrare nei canali ufficiali dell'ASP.
Fabrizio La Barbera, dell'associazione Cuore Colorato Sicilia APS, racconta come questa necessità sia nata proprio da una sofferenza personale: «Quando uscii dall'ospedale per avere un presidio aspettai tre mesi, ero solo, e quasi dovevo elemosinare il cibo in quel momento». Oggi, grazie a una rete di donazioni, la sua associazione fornisce questi ausili a costo zero e senza cauzione. La legge permette infatti di donarli a enti del terzo settore iscritti al Runts, invece di restituirli all'ASP. Per chi volesse donare o richiedere questi presidi, il punto di riferimento è il Banco farmaceutico, contattabile via e-mail a bancofarmaceuticopalermo@gmail.com, che coordina le richieste tra i vari enti.