Risanamento
Demolizioni ad Ariella: l'ultima baracca abbattuta, 60 alloggi green in arrivo
Dopo l'incendio dell'1 febbraio: bonifiche e rimozione amianto in corso, cantieri aperti per un complesso green di 60 alloggi con pannelli in legno massiccio incrociato e tirafondi antisismici
Dal 3 febbraio sono ricominciate le demolizioni in via del Proto nel rione Ariella a Fondo Pugliatti. Secondo il cronoprogramma dell’ufficio del commissario per il risanamento di Messina, sarebbero dovute cominciare lo scorso 23 ottobre, ma tutta una serie di intoppi burocratici ne hanno tardato l’avvio. Le baracche erano state devastate da un incendio, partito da una piccola stufa accesa nella casa di un’ottentenne. Era l’1 febbraio 2024. Le case andarono in fumo e vennero assegnati nuovi alloggi alle famiglie che risiedevano nel rione Ariella. Da martedì le ruspe sono tornate in azione per abbattere l’ultima baracca rimasta in piedi.
Ad eseguire i lavori di demolizione e bonifica è l’impresa Luvitiem. Da lunedì invece le aree dell’ex Lavatoio e di via San Jachiddu sono state cantierizzate. L’impresa Cericola è pronta ai lavori, si attende che Messina Servizi Bene Comune, come di competenza, provveda alla pulizia ed alla rimozione dei rifiuti che si sono accumulati nel tempo.
Subito dopo saranno avviate le demolizioni e partirà la bonifica. Nel rione Taormina sono state completate le demolizioni in via Ennio Quinto. Sono già stati fatti i primi tre viaggi di conferimento dell’amianto rimosso in piena sicurezza nelle zone sgomberate. Scendendo dal viale Giostra, massima attenzione della struttura commissariale per il Risanamento, guidata dal sub commissario Santi Trovato, al progetto di Fondo Basile, dove è in corso di costruzione un complesso residenziale green ed un’ampia zona a verde. Mercoledì 4 e giovedì 5 febbraio nel cantiere c’è stato un nuovo sopralluogo.
La caratteristica dell’edificio da 60 alloggi che sta per sorgere in quell’area, dove prima trovavano posto le baracche, è la tecnologia innovativa basata su pannelli di legno massiccio incrociato e sull’uso dei tirafondi. Si tratta di robusti elementi in acciaio che collegano le pareti alle fondazioni in calcestruzzo. Sono progettati e calcolati con estrema precisione, in grado di resistere a forti sollecitazioni e rendono stabile e ancorato al suolo l’edificio. Caratteristiche tecniche che rendono le strutture sicure in zona sismica.