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la polemica

Rifiuti e veleni a Campobello di Licata: il post dei Giovani Democratici accende lo scontro tra l'ex e l'attuale Sindaco

L'isola ecologica dello scandalo: volano stracci tra Terrana e Picone. "Ci lasci amministrare"

07 Febbraio 2026, 08:00

Rifiuti e veleni a Campobello di Licata: il post dei Giovani Democratici accende lo scontro tra l'ex e l'attuale Sindaco

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Botta e risposta tra l’attuale sindaco di Campobello di Licata e il suo predecessore, rispettivamente Vito Terrana e Giovanni Picone.

Tutto è partito da un post dei Giovani Democratici del PD di Ravanusa e Campobello che denunciava le attuali condizioni scadenti dell’isola di prossimità della raccolta di rifiuti che si trova nella zona dello stadio comunale: "Rifiuti ammassati ovunque, sacchi aperti, spazzatura sparsa lungo la strada: una situazione indegna - secondo i giovani democratici - dal punto di vista igienico, ambientale e del decoro urbano".

Considerazioni che hanno fatto irritare Terrana. Sulla vicenda è intervenuto l’ex sindaco Giovanni Picone: "Volutamente ho condiviso il post dei Giovani Democratici di Campobello e Ravanusa perché mi aspettavo una reazione scomposta da parte del sindaco degna di chi non può rappresentare le istituzioni. Come si suol dire un buon giocatore prova a sparigliare le carte o a rilanciare. Questo linguaggio, questo attaccare o intimidire le persone che osano avere un pensiero diverso o non condividere l’operato dell’amministrazione comunale è un degno comportamento di altri ambienti di sicuro non di un paese civile, democratico e libero. Non è la prima volta che usa un linguaggio violento e di intimidazione nei confronti dei cittadini. Non glielo consento e non glielo consentirò neanche nei confronti dei cittadini campobellesi liberi e onesti. In merito al post pubblicato dove vengono evidenziati i disservizi, un capo dell’amministrazione deve fare quello che la legge gli consente e cioè chiedere a chi ha la responsabilità del controllo del servizio se sono state fatte le dovute contestazioni. Poi saranno le imprese a verificare di chi sono le responsabilità ed eventualmente fare le dovute contestazioni ai lavoratori".

La replica di Terrana non si è fatta attendere: "Vorrei ricordare all’ex sindaco - dice Terrana - che io non ho mai usato l’arma del ricatto né tanto meno della violenza. Sono stato cresciuto ed educato in ambienti dove l’ascolto, il dialogo, il confronto, l’affermazione della verità, il rispetto degli altri, il rispetto della legalità praticata e non decantata, onestà e generosità sono state le direttrici della mia crescita. Manterrò sempre il rigore che ha contraddistinto la mia amministrazione. La invito a lasciarci amministrare, alla scadenza elettorale gli elettori esprimeranno la loro preferenza. Le decisioni del popolo - conclude il primo cittadino di Campobello di Licata - sono sovrane e vanno sempre rispettate".