Il segretario Dc
Scandalo sanità, Samorì: "Decisione del tribunale del Riesame di Palermo ridimensiona le accuse mosse a Cuffaro"
Il Tribunale del Riesame respinge l'appello della Procura: posizione di Totò Cuffaro e Carmelo Pace non aggravata, domiciliari per Cuffaro limitati al caso Villa Sofia
Salvatore Cuffaro
Il Tribunale del Riesame ha rigettato ieri l’appello presentato dalla Procura per inasprire la posizione di Totò Cuffaro, già segretario nazionale della Democrazia Cristiana, e di Carmelo Pace, capogruppo DC all’Ars.
A commentare la decisione è il segretario nazionale del partito, Gianpiero Samorì: " Le accuse mosse a Totò Cuffaro, da parte della Procura, non reggono: è questo quanto emerge dalla decisione del Tribunale del Riesame che ieri ha respinto l’appello che mirava ad aggravare la posizione dell’ex segretario nazionale della DC e del capogruppo della DC all’Ars, Carmelo Pace."
"Il Tribunale del Riesame, respingendo tutte le istanze di ulteriori misure restrittive e le richieste di sequestri, ha ridimensionato le accuse avanzate dalla Procura, con l’impianto accusatorio che appare sensibilmente indebolito - continua Samorì -. La misura degli arresti domiciliari per Cuffaro rimane legata esclusivamente per il caso del presunto concorso truccato presso l’ospedale Villa Sofia. Per quest’ultimo capo di imputazione, saranno gli avvocati a valutare l’eventuale ricorso in Cassazione".
"La Democrazia Cristiana, nel rispetto delle istituzioni e delle regole processuali, auspica che il procedimento possa proseguire nell’osservanza della legge e delle garanzie costituzionali. Riteniamo che, in questa fase, sia fondamentale mantenere un atteggiamento equilibrato e responsabile, confidando nel lavoro della magistratura e nel rispetto della presunzione di innocenza", conclude.