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Il segretario Dc

Scandalo sanità, Samorì: "Decisione del tribunale del Riesame di Palermo ridimensiona le accuse mosse a Cuffaro"

Il Tribunale del Riesame respinge l'appello della Procura: posizione di Totò Cuffaro e Carmelo Pace non aggravata, domiciliari per Cuffaro limitati al caso Villa Sofia

07 Febbraio 2026, 12:50

Salvatore Cuffaro

Salvatore Cuffaro

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Il Tribunale del Riesame ha rigettato ieri l’appello presentato dalla Procura per inasprire la posizione di Totò Cuffaro, già segretario nazionale della Democrazia Cristiana, e di Carmelo Pace, capogruppo DC all’Ars.

A commentare la decisione è il segretario nazionale del partito, Gianpiero Samorì: " Le accuse mosse a Totò Cuffaro, da parte della Procura, non reggono: è questo quanto emerge dalla decisione del Tribunale del Riesame che ieri ha respinto l’appello che mirava ad aggravare la posizione dell’ex segretario nazionale della DC e del capogruppo della DC all’Ars, Carmelo Pace."

"Il Tribunale del Riesame, respingendo tutte le istanze di ulteriori misure restrittive e le richieste di sequestri, ha ridimensionato le accuse avanzate dalla Procura, con l’impianto accusatorio che appare sensibilmente indebolito - continua Samorì -. La misura degli arresti domiciliari per Cuffaro rimane legata esclusivamente per il caso del presunto concorso truccato presso l’ospedale Villa Sofia. Per quest’ultimo capo di imputazione, saranno gli avvocati a valutare l’eventuale ricorso in Cassazione".

"La Democrazia Cristiana, nel rispetto delle istituzioni e delle regole processuali, auspica che il procedimento possa proseguire nell’osservanza della legge e delle garanzie costituzionali. Riteniamo che, in questa fase, sia fondamentale mantenere un atteggiamento equilibrato e responsabile, confidando nel lavoro della magistratura e nel rispetto della presunzione di innocenza", conclude.