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Villaggio Unrra e Contesse, inferno quotidiano

Continua il transito dei mezzi pesanti diretti all’area di stoccaggio dei materiali di scavo del raddoppio ferroviario

08 Febbraio 2026, 07:00

Villaggio Unrra e Contesse, inferno quotidiano

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Gennaio era stato indicato come il mese della chiusura del sito di Contesse. Ma l’area di stoccaggio dei materiali di scavo prodotti dai lavori per il raddoppio ferroviario continua ad essere utilizzata. Le strade della zona Sud ancora invase dai mezzi pesanti, quelli che fanno la spola tra i cantieri ed il deposito.

Rfi non ha mantenuto la promessa fatta al sindaco Federico Basile. Il primo cittadino, a novembre scorso, durante un confronto pubblico con i residenti, aveva annunciato l’imminente soluzione alla problematica, che tanti disagi sta creando a chi vive tra villaggio Unrra e Contesse.

Viabilità appesantita dal transito costante dei camion e rischi per la sicurezza dei cittadini. Senza considerare un altro aspetto, non meno importante, sul quale per mesi si è concentrata l’attenzione dell’opinione pubblica: la presenza di arsenico nelle terre depositate. Sul fronte della tutela ambientale, nei mesi scorsi, sono state date garanzie. I dati raccolti dal Comune sui controlli di acqua, terra e aria non avrebbero fatto emergere particolari pericoli sulla salute. Ma c’è chi continua a nutrire sospetti.

Il sindaco Basile, prima di rassegnare le dimissioni, ha inviato una nota a Rfi e Webuild per chiedere i motivi del ritardo nella chiusura dell’area di stoccaggio. Da Palazzo Zanca non si esclude l’adozione di una ulteriore ordinanza restrittiva per regolamentare il passaggio dei mezzi pesanti.

Il territorio attende. Anche i lavori per il ripristino della pavimentazione delle strade danneggiate dal costante transito dei camion non sono stati avviati. L’associazione “isamupubbirazzu” continua a tenere alta l’attenzione e, dopo avere promosso diverse mobilitazioni, è pronta ad avviare una azione legale. Dopo la richiesta di accesso agli atti inoltrata alle istituzioni competenti, per chiedere verifiche sui materiali di scavo depositati a Contesse, solo l’Arpa ha risposto.

L’Agenzia per la protezione ambientale ha fatto sapere di avere trasmesso alla Procura le risultanze delle indagini analitiche effettuate. I dati, però, non possono essere resi noti perché c’è un’inchiesta in corso da parte di Palazzo Piacentini.

«I mezzi pesanti continuano a transitare lungo la Statale 114 nelle vie Adolfo Celi, Contesse e Calispera. Proprio quest’ultima strada - afferma Alessandro Brigandì, rappresentante dell’associazione - avrebbe dovuto essere esclusa dal percorso dei camion dopo l’apertura del nuovo varco annunciato come soluzione definitiva ai disagi. In realtà non è cambiato assolutamente nulla».

Tra le richieste più volte inoltrate da “isamupubbirazzu” c’è quella della copertura del torrente San Filippo per creare una viabilità alternativa alle vie che attraversano i due quartieri.

Il Consiglio comunale ha approvato una mozione di indirizzo impegnando l’Amministrazione. Interlocuzioni con Rfi ed Italferr. Si lavora al progetto e l’intervento potrebbe essere inserito nell’elenco delle opere preliminari alla realizzazione del Ponte sullo Stretto.