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«A Taormina poche disdette nonostante i danni di Harry»

08 Febbraio 2026, 05:48

«A Taormina poche disdette nonostante i danni di Harry»

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Malgrado i danni del ciclone cauto ottimismo sulla prossima stagione turistica. Si parlava di un possibile tracollo del movimento degli arrivi a causa dei disastri provocati dalle recenti mareggiate.

«Le disdette delle prenotazioni - assicura invece il presidente degli albergatori, Gerardo Schuler - sono al momento secondo la norma. Si sono registrati rallentamenti nelle prenotazioni solo nei giorni a ridosso dell’evento meteo che ha creato non poche difficoltà lungo la costa. In ogni caso si aspetta sempre una buona stagione turistica 2026. Questo anche perché chi ha subito danni aprirà ugualmente».

A marzo, dunque, avvio in grande stile da parte dell’industria turistica locale. Il settore alberghiero, soprattutto quello lungo la costa, si è immediatamente messo a lavoro per ripristinare le aree di pertinenza che sono state messe a dura prova dalle mareggiate di proporzioni inattese. Anche gli imprenditori del settore balneare si stanno già rimboccando le maniche per ripristinare, ove possibile, le proprie attività sulla splendida costa del Taorminese. Si punta, comunque, soprattutto a Taormina, a confermare almeno i numeri della stagione turistica appena trascorsa che ha oltrepassato, secondo i dati comunali, un milione 400mila pernottamenti. Un dato questo importante che, però, non è stato confermato dalla piattaforma regionale.

Intanto la «sfera di cristallo» degli albergatori, pur non fornendo numeri trionfalistici, conferma che il timore di passare una vacanza in luoghi non perfettamente a posto sarebbe scongiurato. Gli albergatori, inoltre, hanno cercato, più volte, di fare emergere che, ad esempio, il maltempo non ha colpito per nulla il centro storico della città del Centauro, dove le attività ricettive saranno pronte secondo un calendario solare consolidato da anni. Si attende, adesso, l’avvio del momento clou della stagione turistica che entrerà comunque nel vivo con le vacanze di Pasqua.