Catania
Segue "in diretta" l'ingresso di un ladro in casa dal telefonino: ecco come lo fa arrestare insieme al "palo"
Il cittadino catanese stava seguendo la processione della festa di Sant'Agata e monitorando la sua abitazione. I due ladri erano riusciti a fuggire
Intervento tempestivo ed efficace dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Catania, impegnati nel pattugliamento continuo del territorio, 24 ore su 24, in stretto coordinamento con la Centrale Operativa del Comando Provinciale, che gestisce le richieste di aiuto pervenute al 112, Numero Unico di Emergenza.
Durante i festeggiamenti in onore di Sant’Agata, un devoto che seguiva la processione ha segnalato un furto in corso nella propria abitazione.
Scattato l’allarme del suo appartamento al secondo piano, l’uomo si è collegato al sistema di videosorveglianza interno e ha visto in tempo reale un intruso all’interno.
Il ladro, dopo essersi arrampicato dal balcone e aver infranto il vetro di una portafinestra, è entrato in casa, ha individuato la camera da letto e ha rovistato tra armadio e comò, impossessandosi di tre orologi prima di darsi alla fuga.
Ricevuta la chiamata, le “gazzelle” del Radiomobile sono state inviate sul posto e hanno notato un’auto con due uomini a bordo che tentava di allontanarsi ad alta velocità. Intuendo che potessero essere l’autore del furto e il suo complice, verosimilmente con il ruolo di “palo”, i militari hanno seguito il veicolo e lo hanno bloccato poco dopo, all’incrocio tra due importanti arterie cittadine.
Gli occupanti, entrambi residenti a Catania e con precedenti, sono stati identificati in un 47enne e un 64enne.

Le successive verifiche hanno permesso di ricostruire la dinamica: uno dei due sarebbe entrato nell’abitazione mentre l’altro lo attendeva in auto per agevolarne la fuga. Determinanti, ai fini investigativi, le immagini delle telecamere interne, che hanno ripreso le fasi del reato e consentito di riconoscere l’autore materiale grazie all’analisi degli indumenti.
I Carabinieri hanno inoltre recuperato i tre orologi, riconosciuti senza alcun dubbio dal proprietario e subito restituiti. Sulla base degli elementi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, i due uomini sono stati arrestati per furto aggravato in concorso in abitazione e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria, ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.