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le indagini

Confessione choc del ventenne accusato dell'omicidio di Zoe Trinchero: «Le ho dato un pugno, forse più pugni» e ha cercato di depistare

Alex Manna racconta l'aggressione dopo un rifiuto. Il dolore della famiglia per Zoe Trinchero, «Sempre con il sorriso»

08 Febbraio 2026, 15:10

15:38

Confessione choc del ventenne accusato dell'omicidio di Zoe Trinchero: «Le ho dato un pugno, forse più pugni» e ha cercato di depistare

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«Abbiamo discusso, le ho dato un pugno, forse più pugni, io facevo boxe. Non so perché. Comunque non l’ho buttata giù nel canale, l’ho solo lasciata cadere». È quanto avrebbe detto nella sua confessione Alex Manna, il ventenne che ha ucciso Zoe Trinchero a Nizza Monferrato dopo un rifiuto.

Il giovane ha raccontato anche il tentativo di depistaggio, gettando la colpa su di un altro ragazzo del paese. «Ho detto in giro che poteva essere stato lui - avrebbe sostenuto davanti ai carabinieri e al pm - perché si sa che è un po’ strano. Ho raccontato che ci ha aggrediti e che sono scappato. Mi spiace, ho fatto male». Una versione che corrisponderebbe a quanto alcuni amici avrebbero riferito, sottolineando però quanto fosse «impossibile». «Ora che sappiamo la verità, sembra impossibile fosse indifferente, mentre la famiglia, disperata, la cercava» hanno affermato. «Zoe aveva sempre il sorriso addosso, non doveva capitare una cosa del genere proprio a lei» ha detto oggi al Tg3 una delle sue sorelle.

«Non ho nulla da dichiarare. Servono approfondimenti, ci sono indagini in corso e se ne sta occupando la Procura. La situazione è delicata e in questo momento ogni parola detta potrebbe essere interpretata in modo sbagliato». Così, al telefono all’Ansa, l’avvocata Patrizia Gambino, del Foro di Asti, difensora di fiducia di Alex Manna, 19 anni (20 da compiere). Il giovane è in carcere ad Alessandria da ieri sera, domani incontrerà il suo avvocato.