Cronaca
Cava D'Aliga, sfiorata la tragedia: con l'auto rischia di volare dalla scogliera
Torna ad accendersi il dibattito sulla sicurezza stradale nella frazione balneare di Scicli
Il tratto interessato dall'incidente (foto QdR)
A Cava d’Aliga, lungo quel tratto di viale della Pace che corre sospeso tra strada e scogliera, sabato sera si è sfiorata la tragedia. Un automobilista, mentre affrontava la curva panoramica che domina il mare, ha perso improvvisamente il controllo della vettura, finendo contro i blocchi di cemento che delimitano la carreggiata. Solo quei pesanti “New Jersey” hanno impedito all’auto di precipitare sugli scogli sottostanti. L’impatto è stato così violento da far cedere uno dei blocchi, finito giù lungo la scarpata. Il conducente, sotto shock ma illeso, è riuscito a uscire da solo dall’abitacolo.
Secondo le prime ricostruzioni, a tradire l’automobilista sarebbe stato il manto stradale reso viscido dalla pioggia, che ha fatto perdere aderenza proprio nel punto più insidioso del percorso. L’area è stata transennata in via provvisoria, mentre si attende un intervento più strutturale.
L’incidente ha riacceso con forza un dibattito che a Cava d’Aliga non si è mai davvero sopito: la pericolosità di quella curva. Non è la prima volta, infatti, che quel tratto diventa teatro di episodi simili. Residenti e automobilisti lo denunciano da anni: i blocchi di cemento, rigidi e inadatti ad assorbire gli urti, non garantiscono una protezione efficace. In caso di collisione, spiegano, possono respingere il mezzo verso il centro della carreggiata o addirittura favorirne il ribaltamento.
Da tempo si chiede la sostituzione di queste barriere con guardrail moderni, progettati per contenere gli impatti e deviare i veicoli in sicurezza. Una richiesta che, dopo l’ennesimo incidente, torna a farsi urgente. Perché quella curva non è solo un punto panoramico: è un tratto di strada quotidianamente percorso da residenti, famiglie, lavoratori, turisti. E ogni volta che un’auto perde aderenza, il rischio è sempre lo stesso: finire nel vuoto.