19 febbraio 2026 - Aggiornato alle 08:54
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Trapani: arrestato un forestale, la scorsa estate appiccò un incendio che distrusse 83 ettari

Le indagini della locale Procura si sono avvalse anche di intercettazioni e hanno portato all'arresto di un uomo dipendente della Regione siciliana

09 Febbraio 2026, 07:59

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Incendi in Sicilia

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Su richiesta della Procura della Repubblica di Trapani, il Giudice per le indagini preliminari ha disposto gli arresti domiciliari con sorveglianza elettronica per un uomo originario del Trapanese, operaio forestale della Regione Siciliana, indagato per l’incendio boschivo del 20 agosto 2025 che ha interessato circa 83 ettari di terreno, in parte incolto e in parte coltivato nel territorio di Buseto Palizzolo, a ridosso del Bosco Scorace.

All’indagato è contestato il reato di incendio boschivo ai sensi dell’articolo 423-bis del Codice penale. L’inchiesta, coordinata dalla Procura trapanese e condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo, dalla Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia di Alcamo, dalla Stazione di Buseto Palizzolo e dalla Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura, ha permesso in breve tempo di raccogliere gravi indizi di colpevolezza.

Il rogo ha causato un ingente danno all’ecosistema in una vasta area rurale, distruggendo colture, minacciando porzioni boscate e mettendo a rischio l’incolumità di animali da allevamento al pascolo nella contrada Quasale di Buseto Palizzolo.

Gli approfondimenti investigativi hanno documentato visivamente le fasi delle condotte illecite, ricostruendo gli spostamenti dell’indagato — quel giorno non in servizio — e riprendendolo mentre appiccava le fiamme in più punti, ampliando il fronte del fuoco in zone prive di squadre antincendio perché impegnate su altri focolai.

Le stesse immagini mostrano inoltre che, dopo gli inneschi, l’uomo si sarebbe nascosto tra la vegetazione per sottrarsi alla vista degli equipaggi aerei impegnati nello spegnimento, per poi allontanarsi a bordo di un’auto guidata da un altro soggetto giunto sul posto per prelevarlo.

Le successive perquisizioni hanno consentito di rinvenire e sequestrare elementi di rilievo, utili a confermare la sua presenza nei luoghi del reato. Il quadro indiziario è stato ulteriormente rafforzato dalle intercettazioni, dall’analisi dei dati di traffico telefonico e dall’esame della copia forense del cellulare in uso all’indagato, con il quale avrebbe ripreso le proprie azioni incendiari e condiviso i filmati con alcuni colleghi.

Nel corso dell’esecuzione del provvedimento, i militari hanno inoltre ritirato in via cautelare sei fucili e una pistola, legalmente detenuti dall’uomo.