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Trasporti

Sistema tram, riaprono i cantieri : prime picconate per la tratta C

L'opera collegherà la stazione centrale alla linea 4, passando da corso Tukory e via Ernesto Basile e raggiungendo viale della Regione Siciliana. Ma restano molti i pezzi ancora senza affidamenti e finanziamenti

09 Febbraio 2026, 10:54

Sistema tram, riaprono i cantieri : prime picconate per la tratta C

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Cantieri che chiudono, cantieri che aprono. Mentre si attende l'inaugurazione delle fermate Politeama e Porto dell'anello ferroviario, i cui cantieri sono stati chiusi di recente e di cui si aspetta il collaudo, nei prossimi giorni partiranno i cantieri per la linea C del sistema tram. I lavori apriranno la fase due della realizzazione delle strade ferrate di superficie, di cui in questo momento sono attive e funzionanti tre linee.

La tratta C è quella che appena sarà completata collegherà la stazione centrale alla linea 4, passando da corso Tukory e via Ernesto Basile e raggiungendo viale della Regione. I lavori, affidati alla ditta Sis, sarebbero dovuti partire a fine gennaio ma si attende la fine di approfondimenti da parte del ministero delle Infrastrutture, legati alle innovazioni introdotte nel progetto dei tram.

Come fanno sapere dal Comune, infatti, il sistema tranviario userà soprattutto l'alimentazione a batteria e non a catenaria, ovvero con fili metallici stesi sopra i binari e collegati ai vagoni. I tram palermitani ricaricheranno le batterie nelle stazioni, un sistema ancora poco usato su cui il ministero ha voluto degli approfondimenti. Dopo questa fase però i lavori dovrebbero procedere spediti, con la conclusione che dovrebbe avvenire dopo 35 mesi. Il passaggio della linea C da via Ernesto Basile ha anche causato polemiche connesse ai 215 alberi dello spartitraffico centrale, che secondo il progetto dovrebbero essere rimossi per fare posto alle rotaie.

La stessa azienda Sis che si occuperà della linea C ha firmato il contratto per altri due stralci, la tratta B che collega Notarbartolo e Giachery e la A nord che fa un anello tra viale Crocerossa e via Duca della Verdura passando da Marchese di Villabianca. L'affidamento è avvenuto secondo la modalità della ripetizione di servizi analoghi: avendo vinto l'appalto per lavori analoghi, ed essendo prevista questa clausola già quando fu espletata la gara, è stato possibile affidare anche altre due tratte alla stessa ditta, accorciando i tempi. Entrambi gli stralci sono nella fase della progettazione esecutiva che prenderà gran parte del 2026, con via libera ai lavori prevista per il momento nel 2027.

Restano ancora, almeno per quanto riguarda questa seconda stagione di lavori, le tratte E1 ed E2 sud che collegheranno De Gasperi allo Zen passando da viale Strasburgo. Gli stralci sono stati affidati a un raggruppamento guidato dall'azienda D'Agostino e seguiranno lo stesso iter con progettazione esecutiva e lavori almeno dal 2027.

Ci sono poi ancora pezzi del sistema tram che sono previsti nei progetti ma su cui si devono ancora stabilire affidamenti e finanziamenti. La tratta F che collegherà Giachery alla stazione centrale è stata finanziata e appaltata nel novembre scorso, si attende l'affidamento. Restano da finanziare la tratta D che da via Ernesto Basile si dirigerà verso il quartiere Bonagia, dove compirà un anello per poi tornare indietro; la tratta G che da Lanza di Scalea si dirigerà verso viale della Regione per arrivare a Sferracavallo; la tratta E2 che sempre da Lanza di Scalea arriverà a Mondello.

«Il tram è il supporto a un'idea di città più sostenibile»: a commentare il sistema di trasporti cittadino è l'assessore all'Urbanistica Maurizio Carta. «Quando sarà messo a sistema con l'anello e con il passante il sistema tram contribuirà ad avere un trasporto pubblico efficace, consentendo ai cittadini di non usare l'auto».