Cronaca
Scoglitti, sversamento di olio esausto in via della Fratellanza: scempio ambientale
La denuncia dell'associazione Terre Pulite mette in evidenza un grave problema
L'olio esausto in via della Fratellanza
A Scoglitti, lungo via della Fratellanza, a pochi passi dal mare, esiste un tratto di strada che testimonia abbandono e illegalità ambientale.
Quello che dovrebbe integrarsi nel paesaggio costiero è divenuto un emblema di degrado: da tempo si verificano sversamenti di olio esausto che ristagnano, filtrano nel sottosuolo e si diffondono nell’area circostante, contaminando un habitat di pregio naturalistico che meriterebbe la massima tutela.
Alle chiazze scure e persistenti si aggiungono ingenti quantità di rifiuti edilizi, agricoli e urbani, abbandonati senza alcun controllo.
Blocchi di calcestruzzo, plastiche, tubazioni, residui di serre, sacchi di immondizia: un mosaico di scarti che ha trasformato il sito in una discarica abusiva a cielo aperto, effetto di smaltimenti illeciti sistematici e ripetuti nel tempo.
Il quadro è quello di un disastro ambientale che mette a rischio suolo, falde acquifere e salute pubblica.
E tutto ciò avviene a ridosso del mare, in un contesto che dovrebbe essere valorizzato e custodito, non violato da condotte criminali e da una carenza di vigilanza che alimenta l’impunità.
I volontari dell’associazione Terre Pulite continuano a monitorare la zona, documentando e denunciando gli episodi alle autorità competenti e all’opinione pubblica.
Lo fanno perché la tutela dell’ambiente non è un optional, ma un dovere collettivo; perché non è accettabile che un tratto di costa venga sacrificato all’incuria e all’illegalità.
L’appello è chiaro: fermare lo scempio, procedere alla bonifica, ripristinare la legalità ambientale e restituire dignità a un luogo che merita un destino ben diverso.