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Simeto

Demolita villetta abusiva all'Oasi del Simeto: liberati 500 metri quadrati di riserva

La costruzione era al Villaggio Ionio e appartiene a un parente di un personaggio coinvolto nell'inchiesta antimafia Gorgoni

09 Febbraio 2026, 13:50

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Demolita villetta abusiva all'Oasi del Simeto: liberati 500 metri quadrati di riserva

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Avevano costruito una villetta a un piano al villaggio Ionio, a Catania, proprio al confine della riserva dell'Oasi del Simeto. Anzi una parte dell'immobile ricadeva in area protetta. Ora quell'immobile, "giudicato" totalmente abusivo, è stato demolito e raso al suono. Un'operazione complessa e complicata nata in sinergia fra più autorità giudiziarie e amministrative. L'immobile è riconducibile a un parente un personaggio già coinvolto nell'operazione "Gorgoni" che ha scoperchiato gli accordi fra mafia, politica e imprenditoria per la gestione dei rifiuti. L'uomo avrebbe fornito la sua autorimessa per gli incontri organizzati dal boss dei Cappello di Catania, Massimiliano Salvo 'u carruzzeri'.

La demolizione è arrivata dopo un lungo iter giudiziario e amministrativo. Si tratta dell'esecuzione di una sentenza della Corte d'Appello di Catania anche oltre alla condanna penale per l'abuso aveva stabilito come sanzione accessoria la demolizione delle opere abusive. Una sanzione accessoria (che non prevede una data di prescrizione) che può essere quindi eseguita anche a distanza di anni.

La costruzione è di svariati metri quadrati ed era stata edificata, come detto, in una zona dell'Oasi del Simeto che è vincolata essendo area protetta. Gli abusi, nelle aree vincolate, non sono sanabili con sanatori e condoni. La demolizione con la rimozione dei detriti ha liberato un perimetro di circa 500 metri quadrati.

Per l'esecuzione erano presenti gli uomini del Nucleo Pg interforze procura generale, poliziotti del commissariato Librino e centrale, la polizia scientifica, agenti del reparto mobile, i carabinieri della compagnia di Fontanarossa, la guardia di finanza, la polizia locale, la polizia provinciale, gli uomini della vigilanza Oasi del Simeto, e il personale della direzione urbanistica e gestione del territorio del Comune di Catania