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Ambiente

I lupetti di Catania ripuliscono un tratto della Plaia devastato dall’uragano Harry

Fanno parte del CNGEI: famiglie e comunità in azione per la tutela del litorale e per l'educazione ambientale

09 Febbraio 2026, 17:27

I lupetti di Catania ripuliscono un tratto della Plaia devastato dall’uragano Harry

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A due settimane dal devastante passaggio dell’uragano Harry sulle coste siciliane, mentre Catania prova lentamente a rialzarsi e molte aree attendono ancora interventi di ripristino, un segnale concreto di speranza arriva dai più piccoli. Nella mattinata di oggi, oltre 20 Lupetti del branco “Roccia della Pace”, appartenenti al gruppo CNGEI di Catania, si sono dati appuntamento sulla costa cittadina per un’azione di pulizia ambientale. Al grido di “Branco in caccia!”, i giovani scout – tra gli 8 e gli 11 anni – hanno ripulito un tratto della spiaggia della Plaia, concentrandosi in particolare sulla spiaggia libera numero 1, una delle più colpite dalle mareggiate. 
Due gruppi per un unico obiettivo
L’impegno dei Lupetti del CNGEI non si è limitata a questa giornata. La scorsa domenica, infatti, è stata la volta del branco “Waingunga”, sempre della sezione CNGEI di Catania, che ha svolto la stessa attività di pulizia presso la spiaggia libera numero 3, contribuendo a rimuovere rifiuti e detriti accumulati dopo la tempesta. Un doppio intervento che testimonia la volontà dell’associazione di rispondere con continuità e concretezza alle ferite lasciate dall’uragano sul litorale cittadino. 
Guanti, sacchi biodegradabili e tanta determinazione 
L’iniziativa nasce dalla volontà dei capi scout di trasformare un momento di crisi in un’occasione di servizio e cittadinanza attiva. Armati di guanti, sacchi biodegradabili e un entusiasmo instancabile, i Lupetti hanno raccolto chili di detriti portati a riva dalla tempesta. Tra i rifiuti rimossi non solo rami e tronchi, ma anche una grande quantità di plastica, reti da pesca e rifiuti ingombranti, in alcuni casi di tipo industriale, trascinati dal vento o restituiti dal mare. 
Genitori in prima linea: aiuto spontaneo e raccolta differenziata 
A rendere l’azione ancora più significativa è stato anche il coinvolgimento delle famiglie. In maniera del tutto spontanea, diversi genitori hanno deciso di affiancare i bambini durante l’attività, portando ciascuno con sé un sacco per la raccolta differenziata, contribuendo così a separare i rifiuti e a rendere la pulizia più efficace. Un gesto semplice, ma potente, che ha trasformato l’iniziativa in un vero momento di comunità. 
“Lasciare il mondo un po’ migliore” 
Il nostro motto è " Del nostro meglio". Vedere la nostra spiaggia trasformata in una discarica dall’uragano Harry ci ha addolorati, ma i bambini non si sono persi d’animo. Hanno messo in pratica l’insegnamento di Baden-Powell: lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato». Un esempio per la città L’attività si inserisce in un percorso più ampio di educazione ambientale che il gruppo scout porta avanti da anni, con l’obiettivo di trasmettere ai più giovani la cura del bene comune e la responsabilità verso il territorio, soprattutto in un’epoca segnata da cambiamenti climatici e disastri naturali sempre più frequenti. L’azione dei Lupetti non è passata inosservata: diversi cittadini presenti sul litorale si sono avvicinati per complimentarsi e ringraziare i piccoli scout per l’impegno. 
“Abbiamo fatto tanto, ma non basta” 
A fine mattinata, nonostante la stanchezza, i bambini si sono guardati intorno soddisfatti. Ma insieme alla gioia è rimasto anche un senso di amarezza: il loro lavoro, pur intenso, è riuscito a bonificare solo una parte della grande spiaggia, che resta ancora piena di rifiuti. 
L’appello del CNGEI: “Non restate a guardare” 
Il CNGEI di Catania, associazione che da oltre 30 anni diffonde sul territorio lo scoutismo laico, lancia un appello a tutte le associazioni, alle famiglie e ai singoli cittadini: "I nostri bambini hanno tracciato la rotta, ma l’uragano Harry ha lasciato ferite profonde sul nostro litorale. Invitiamo tutti a non restare a guardare: portate un paio di guanti e un sacco durante la vostra prossima passeggiata sul mare. Ogni piccolo gesto, moltiplicato per mille, può restituire alla nostra città la bellezza che la tempesta ci ha tolto".