Vizzini
Nasce il Parco letterario “Giovanni Verga e Luigi Capuana”
Vizzini presenta il parco letterario "Giovanni Verga e Luigi Capuana": rete di comuni, formazione e turismo culturale per rilanciare il verismo nel Calatino
La sala consiliare di Vizzini è stata lo scenario di un evento storico per la cultura siciliana: la presentazione ufficiale del Parco Letterario «Giovanni Verga e Luigi Capuana». Un’iniziativa ambiziosa che punta a trasformare l’eredità del Verismo in un volano di sviluppo turistico e culturale per l’intero territorio calatino.
Il tavolo dei relatori, ricco e qualificato, ha visto l’apertura dei lavori con il saluto istituzionale del vicesindaco Fabiola Di Benedetto, intervenuta in rappresentanza del sindaco Salvatore Ferraro. Nel suo discorso, oltre a un pensiero rivolto alla comunità di Niscemi, Di Benedetto ha ribadito il valore strategico del Parco: «Un’opportunità di benessere culturale per comuni che condividono origini, storia e tradizioni comuni». Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’assessore regionale Messina per il fondamentale sostegno finanziario al progetto.
Pietro La Rocca (Centro studi Cesta), Maria Rita Schembari (sindaco di Comiso e presidente del Parco Bufalino) e Benedetto Interligi (vicesindaco di Licodia Eubea) hanno concordato sulla necessità di «fare rete». L’obiettivo è unire le eccellenze del territorio per rendere città e luoghi storici mete predilette di un turismo colto e consapevole. Ampio spazio è stato dedicato anche al futuro e alla formazione delle nuove generazioni con gli interventi di Francesco Pignataro (presidente dell’Its «Steve Jobs») e Paolo Ragusa (presidente nazionale Ancos Unci). Marisa Casemi ha poi sottolineato come i luoghi narrati da Verga e Capuana siano ancora oggi l’anima pulsante del Verismo, concetto ribadito dagli accademici Gianni Petino, Giuseppe Biazzo e Carlo Capuano.
A chiudere l’incontro Stanislao De Marsanich, presidente dei Parchi Letterari Italiani. Il suo auspicio: avviare un gemellaggio tra i Parchi culturali italiani per creare un sistema turistico integrato che parta proprio dal cuore profondo della Sicilia.
Nuccio Merlini