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Scoperta cava abusiva a due passi dal mare: scatta il sequestro per gestione illecita di rifiuti

Blitz ambientale a Licata: Carabinieri e Arpa sigillano migliaia di metri cubi di inerti: denunciato il proprietario

10 Febbraio 2026, 08:00

carabinieri

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Mancanza di alcune autorizzazioni e gestione illecita di rifiuti. Scoperta e sequestrata una cava mineraria a poche centinaia di metri dal mare licatese. I sigilli sono scattati anche per diverse migliaia di metri cubi di inerti.

L'operazione è stata eseguita dai carabinieri della Compagnia di Licata, in collaborazione con il personale di Arpa di Agrigento e degli agenti della Polizia locale della Città del faro, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Agrigento.

La denuncia è scattata nei confronti del proprietario del terreno. L’attività è stata eseguita nell’ambito dei servizi mirati alla difesa dell’ambiente ed alla tutela del territorio.

Gli uomini dell’Arma sono stati allertati da sospetti movimenti in una zona isolata alla periferia dell’abitato licatese, non molto lontano dai lidi balneari. Hanno monitorato l’area, quindi, è scaturita la decisione di eseguire un’ispezione nei luoghi. All’atto della verifica dei documenti esibiti sarebbero emerse delle violazioni.

Secondo le indagini, infatti, sarebbe stata avviata un’attività lavorativa, una vera e propria cava, senza alcune concessioni autorizzative. Subito dopo fatto l’accesso nell’area è stata accertata la presenza di numerosi materiali ammassati.

La zona interessata ai controlli è stata posta sotto sequestro, anche per impedire ulteriori danni. La scoperta di tali illeciti, in un luogo di rilevanza paesaggistica e particolare valore ambientale, anche per la vicinanza con le spiagge, è frutto dell’attenzione che i carabinieri rivolgono al territorio.