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la crisi idrica

Palermo, l’acqua del fiume Oreto torna potabile: dopo 20 anni sarà immessa nella rete idrica cittadina, per Amap una «svolta epocale»

L'annuncio dopo le analisi dell'Asp

10 Febbraio 2026, 11:47

Palermo, l’acqua del fiume Oreto torna potabile: dopo 20 anni sarà immessa nella rete idrica cittadina, per Amap una «svolta epocale»

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Le acque del fiume Oreto tornano a far parte del sistema di approvvigionamento idrico di Palermo. Dopo oltre due decenni, il Comune ha annunciato il rientro della risorsa fluviale nel circuito della distribuzione cittadina, a seguito del parere favorevole dell’Asp. Le analisi batteriologiche dell'azienda sanitaria hanno confermato la potabilità dell'acqua, convalidando i test di laboratorio effettuati nei mesi scorsi dall’Amap.

Il sindaco Roberto Lagalla ha espresso soddisfazione per il traguardo raggiunto, definendolo un risultato significativo specialmente in considerazione dell'attuale fase di emergenza idrica. Secondo il primo cittadino, il progetto ha creato le condizioni necessarie per restituire alla comunità una risorsa preziosa che era rimasta inutilizzata per lungo tempo.

L'immissione in rete inizierà già nei prossimi giorni con una portata garantita di 100 litri al secondo, che in condizioni meteorologiche e idriche favorevoli potrà salire fino a 200 litri al secondo. L'operazione è stata resa possibile dal completamento dei lavori presso l' impianto di potabilizzazione "Gabriele", dove sono stati installati nuovi filtri a carbone attivo grazie ai finanziamenti della Cabina di Regia regionale.

L'amministratore unico di Amap, Giovanni Sciortino, ha parlato di una «svolta epocale» che si inserisce in un più ampio piano di riqualificazione ambientale del bacino fluviale. Tra gli interventi correlati, è stata affidata l'installazione di un modulo di ultrafiltrazione per i reflui della frazione di Pioppo. Quest'opera permetterà di eliminare lo sversamento dei reflui nel fiume, garantendo una maggiore tutela ambientale e consentendo, in prospettiva, di aumentare il prelievo idrico dal fiume fino a una quota compresa tra i 250 e i 300 litri al secondo.