11 febbraio 2026 - Aggiornato alle 00:03
×

Mafia

Strage di Capaci, De Luca smonta la "pista nera": «Lo Cicero come Scarantino, un falso pentito»

Il procuratore di Caltanissetta alla Commissione nazionale antimafia: «Disastri giudiziari per scorretta gestione collaboratori»

10 Febbraio 2026, 13:44

15:50

Strage di Capaci, De Luca smonta la "pista nera": «Lo Cicero come Scarantino, un falso pentito»

Seguici su

La Procura di Caltanissetta chiude definitivamente la porta alla cosiddetta "pista nera" sulla strage di Capaci e lancia un monito pesantissimo sulla gestione dei collaboratori di giustizia. Davanti alla Commissione nazionale antimafia, il procuratore Salvatore De Luca ha demolito la credibilità di Alberto Lo Cicero, il sedicente uomo d'onore su cui si basavano le teorie di un coinvolgimento dell'eversione di destra e di Stefano Delle Chiaie nell'attentato a Giovanni Falcone.

Il magistrato non ha usato mezzi termini, evocando il fantasma del più grave depistaggio della storia repubblicana: «La figura di Alberto Lo Cicero ricorda assolutamente quella di Vincenzo Scarantino, protagonista del depistaggio delle indagini sull'attentato al giudice Borsellino». Secondo De Luca, «i principali disastri giudiziari recenti commessi per inesperienza o in inadeguatezza sono connessi ad una scorretta gestione dei collaboratori di giustizia e quindi si sarebbero potuti evitare».

Per l'ufficio inquirente nisseno, le rivelazioni di Lo Cicero e della sua ex compagna Maria Romeo sono prive di fondamento. «Le dichiarazioni di Lo Cicero sono carta straccia», ha tagliato corto De Luca, ricordando come già nel 1995 i giudici avessero accertato che l'uomo aveva mentito sulla sua stessa appartenenza a Cosa Nostra. Di conseguenza, «tutto quello che sostiene di avere appreso dagli uomini d’onore è totalmente falso. E false sono le dichiarazioni della Romeo che ha come fonte delle sue rivelazioni Lo Cicero».