Allagamenti
Ganzirri non sarà più un pantano: consegnati i lavori per 14 pozzi drenanti e la tutela della laguna
Lavori per convogliare e trattare le acque di dilavamento: stop agli sversamenti, riqualificazione dell'area grazie ad un finanziamento di 3,8 milioni di euro
I residenti possono tirare un sospiro di sollievo. La zona di Ganzirri non sarà più un pantano. Niente più sversamenti di acque bianche e reflue lungo la strada e nei laghi. Sono stati consegnati i lavori per il convogliamento, il trattamento e il recapito in pozzi drenanti delle acque meteoriche di dilavamento provenienti dalle aree antropizzate attorno al lago.
Un intervento fondamentale a tutela e salvaguardia dell’habitat delle lagune costiere e della biodiversità della Riserva naturale orientata laguna Capo Peloro. «Si tratta - spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Salvatore Mondello - di un passo decisivo per proteggere e valorizzare il patrimonio naturalistico dell’area di Ganzirri». Il problema, derivante come spiega l’assessore «soprattutto da una mancata pianificazione circa l’edificazione», è all’attenzione dell’Amministrazione già dall’insediamento della Giunta De Luca. «Nel tempo - dichiara Mondello - si è sviluppata una progettazione che prevedeva un anello lungo le vie Lungolago, con tutta una serie di sistemi drenanti che potessero servire a risolvere in maniera definitiva una questione che è diventata insostenibile per la cittadinanza. Con l’Amministrazione Basile si è perfezionata la progettazione e oggi si è passati alla fase di esecuzione di una attività assolutamente ambiziosa, il cui obiettivo è non solo quello di riqualificare un’area sicuramente tra le più belle della città di Messina, ma anche e soprattutto quello di tutelare il delicato habitat del lago di Ganzirri e del pantano di Torre Faro».
Il progetto, presentato nel 2019 dall’allora sindaco De Luca, prevede la realizzazione di 14 pozzi drenanti e di un collettore ad anello intorno al lago, funzionali a smaltire le acque reflue nel terreno una volta depurate. Inserito allora nell’ambito del Piano operativo Fondo europeo di sviluppo regionale Sicilia 2014-20, il progetto vedeva una compartecipazione di Comune e Città metropolitana ed era stato ammesso a finanziamento per 3 milioni e 800mila euro. La durata dei lavori, aggiudicati alla Patriarca Group srl di Comiso è fissata in 7 mesi. Consegna prevista a fine estate.