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La curiosità

Pronto, chi... guarda? A Palazzo dei Normanni gli iPhone invece delle audioguide

Turisti spaesati: cuffie monouso non ce ne sono, bisogna destreggiarsi fra l’ascolto e il proprio telefonino con cui si cerca di scattare qualche foto

11 Febbraio 2026, 06:00

Pronto, chi... guarda? A Palazzo dei Normanni gli iPhone invece delle audioguide

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La tecnologia è di casa a Palazzo dei Normanni, ma non sotto forma di app da scaricare o qr code attraverso cui accedere a foto e descrizioni. Ai turisti che chiedono di noleggiare le audioguide vengono infatti consegnati degli iPhone, non di ultimissima generazione, su cui scorrono video e descrizioni. Non senza stupore da parte dei visitatori.

La visita parte dall'ingresso, attraversando cortile Maqueda. iPhone in mano, perché nel prezzo del biglietto non sono comprese le cuffiette. Eppure nel sito della Fondazione Federico II, che gestisce la Cappella Palatina e gli Appartamenti Reali, si legge: «È possibile noleggiare audioguide, che contengono contenuti in lingua italiana, inglese, spagnola, francese, tedesca e russa. Il noleggio potrà avvenire al momento dell’acquisto del biglietto online o presso il desk del Bookshop.»

La Fondazione Federico II garantisce la scrupolosa igienizzazione degli apparati. Le cuffie di ascolto monouso devono essere smaltite a fine visita nell’apposito cestino ubicato in prossimità dell’uscita e appositamente segnalato». Cuffie monouso non ce ne sono, il turista quindi si destreggia fra l’ascolto dall’iPhone e il proprio telefonino con cui cerca di scattare qualche foto o rispondere a un messaggio urgente. Sull’apparecchio scorrono immagini e voce ma o guardi o ascolti, perché il “melafonino” deve essere avvicinato all’orecchio.

Qualcuno borbotta, chiede spiegazioni al personale che fa spallucce. «Noi lo abbiamo segnalato, è vero sono scomodi», ammette una dipendente.

Dentro la Cappella Palatina, fra mosaici e soffitti lignei, ci sono ancora impalcature e teloni: i lavori di restauro sono ancora in corso. Ma questo l’iPhone ovviamente non può spiegarlo, come non avrebbe potuto spiegarlo nessuna audioguida tradizionale.

Salito lo scalone monumentale, i turisti continuano ad ammirare Sala d’Ercole, la Sala dei Viceré e la Sala Cinese, la Sala Pompeiana e la Sala dei Venti, la Sala di Re Ruggero e la Torre Pisana.

Qui, alla penultima tappa prima della galleria, sul telefonino fornito non c’è più audio né video ma solo un testo da leggere.

Completata la visita, i turisti tornano al piano terra. Al momento di riconsegnare l’iPhone noleggiato al bookshop, provano a chiedere informazioni, qualcuno protesta blandamente. L’addetta al banco risponde: «Riferirò alla mia collega, se vuole può aspettare e parlare con lei». La collega è andata in pausa pranzo, tornerà fra mezz’ora. I turisti si arrendono e vanno via. Anche loro a pranzo.