11 febbraio 2026 - Aggiornato alle 13:44
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Criminalità

Catania, il vicino di casa (e il muro di uno stabile) bersaglio privilegiato: un arresto per gli spari al Villaggio Dusmet

La polizia ha fatto luce sul ferimento di un pregiudicato colpito alla coscia con un fucile

11 Febbraio 2026, 07:49

Catania, il vicino di casa (e il muro di uno stabile) bersaglio privilegiato: un arresto per gli spari al Villaggio Dusmet

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Ci sono "questioni" di vicinato dietro al ferimento, domenica pomeriggio, di un pregiudicato catanese di 48 anni raggiunto da un colpo da arma da fuoco sparato all'altezza della coscia, mentre si trovava nella zona del Villaggio Dusmet, a Catania. Le indagini immediatamente avviate dagli agenti della Squadra Mobile hanno portato all'arresto di un 27enne con l'accusa di di tentato omicidio e detenzione abusiva di arma comune da sparo.

L’uomo, ai domiciliari nella zona del Villaggio Dusmet ha sparato con un fucile all’indirizzo di un abitante di uno stabile situato a poca distanza. Ma poco prima il 27enne aveva sparato contro il muro dell'abitazione di un parente della vittima, provocando un foro sulla parete e generando la reazione del 48enne che si era recato minacciosamente verso l’abitazione da cui riteneva provenire il colpo. Il 27enne ai domiciliari, prima ancora che "il bersaglio" salisse verso la scalinata che porta alla sua abitazione, ha esploso un colpo di fucile colpendolo ad una gamba.

La vittima, ferita all’arto inferiore, si è poi recata all’ospedale Cannizzaro, dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico a causa delle importanti lesioni riportate.

Sul posto sono intervenuti dapprima i poliziotti delle Volanti che, raccolte le prime informazioni, si sono recati in casa dell’indagato.

In seguito, gli agenti della Squadra Mobile, avviati ulteriori approfondimenti investigativi attraverso sopralluoghi e le testimonianze delle persone coinvolte, sono riusciti a individuare il luogo in cui era stato nascosto il fucile: una mansarda dell’abitazione di residenza del ventisettenne, nascosta da una botola. Per il 27enne si sono aperte le porte del carcere di piazza Lanza.