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La sentenza

«Quanto accaduto agli Archi della Marina non fu violenza»: imputati assolti dal gup di Catania

L'epilogo del processo abbreviato. La procura aveva chiesto la condanna a 6 anni. La difesa: «Accolta la nostra tesi»

11 Febbraio 2026, 06:00

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«Quanto accaduto agli Archi della Marina non fu violenza»: imputati assolti dal gup di Catania

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Sono stati assolti i due imputati accusati della presunta violenza sessuale avvenuta la vigilia di Natale di due anni fa all’ombra degli Archi della Marina. Un siracusano e un egiziano furono arrestati dalla polizia dopo che una donna dominicana denunciò di essere stata stuprata nei pressi di piazza Borsellino. Il caso, all’epoca, ha sollevato molte reazioni politiche e sindacali. La città infatti era ancora scossa da quello che era avvenuto mesi prima alla villa Bellini, dove erano avvenuti gli abusi ai danni di una tredicenne da parte di un branco di ragazzini anche minorenni.

Una vicenda complicata quella che è stata affrontata nel corso del processo abbreviato che si è concluso ieri con una doppia assoluzione del gup con la formula «perché il fatto non sussiste». Soddisfatto l’avvocato del siracusano, l’avvocato Emilio Scrudato del foro di Palermo. «A fronte della richiesta di condanna a 6 anni di reclusione formulata dal pm il mio assistito (così come il coimputato) è stato assolto con formula piena dal reato di violenza sessuale che gli veniva contestato. Il gup ha accolto la tesi difensiva secondo cui la persona offesa non era credibile e i rapporti erano consenzienti», ha commentato il penalista a La Sicilia. L’altro imputato è stato invece assistito dall’avvocato Salvatore Vitale.

Un processo che si è aperto il 14 ottobre scorso. Il siracusano, che quando sono avvenuti i fatti contestati viveva per strada, si è sottoposto a un lungo interrogatorio per raccontare la sua versione. E contestare quanto asserito dalla parte offesa che è stata sentita nella forma del contraddittorio fra le parti nel corso dell’incidente probatorio richiesto dai difensori. In quella fase processuale ha ribadito di essere stata violentata prima dal siracusano e poi dall’egiziano. Lo stupro sarebbe avvenuto nel giaciglio dell’uomo creato sotto gli Archi della Marina.

La procura, nel corso dell’udienza del 27 dicembre scorso, ha chiesto al giudice per le udienze preliminari di condannare i due imputati a fronte delle risultanze investigative e delle dichiarazioni rese dalla parte offesa. A questo punto sarà fondamentale leggere le motivazioni del gup per capire come sono stati valutati i racconti della ragazza che pare conoscesse già l’uomo originario di Augusta, che da oltre un anno e mezzo è stato sottoposto a misura cautelare. Prima in carcere e poi ai domiciliari. Il gup, ieri, ha disposto l’immediata scarcerazione dell’uomo che da tempo è tornato ad Augusta.