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Post ciclone

Torre Archirafi, allarme crolli in via Marina

Domani mattina, nella frazione a mare di Riposto, il sopralluogo del Genio civile per valutare possibili rischi per scavernamenti invisibili

11 Febbraio 2026, 21:00

Torre Archirafi, allarme crolli in via Marina

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Il borgo marinaro ripostese di Torre Archirafi è una delle zone maggiormente colpite dal ciclone Harry il cui passaggio ha lasciato ferite evidenti nel porticciolo di piazza Vagliasindi e il crollo dei muri lungo la via Marina che attraversa il cuore del centro abitato. La strada comunale che continua a rimanere fruibile, nonostante gli avvertimenti dello stesso sindaco Vasta, in realtà potrebbe celare potenziali pericoli di crollo.

In questo senso l'area di via Marina e il lungomare nei giorni scorsi, al termine della rimozione dei detriti, sono stati passati al setaccio con rilievi topografici avanzati e laser scanner. Questa tecnologia ha permesso di mappare lo stato delle infrastrutture invisibili all'occhio nudo e con l’obiettivo di verificare l’eventuale presenza di vuoti o scavernamenti provocati dalla forza delle onde, che potrebbero determinare cedimenti e quindi gravi rischi per la pubblica incolumità. Ieri era stata programmata una ricognizione tecnica del Genio civile, alla luce delle prime risultanze emerse dal monitoraggio digitale e comunicate - si apprende da fonti qualificate - solo informalmente. Obiettivo della ricognizione è quello di verificare, in presenza, gli eventuali punti di discontinuità e quindi di maggiore criticità e potenzialmente rischiosi ed in particolare nel tratto di via Marina che costeggia la chiesa, palazzo Vigo e l’arco in pietra.

La strada che attraversa il cuore del borgo marinaro ripostese, è la stessa in cui durante il periodo estivo si concentra la movida jonica per via dei numerosi locali tipici presenti. Il sopralluogo del Genio civile, alla presenza del sindaco Vasta e dei tecnici comunali, è stato rinviato a domani mattina alle 9, per verificare fisicamente se sotto il manto stradale, in via Marina, si siano creati vuoti o indebolimenti causati dalla violenza del mare. Solo dopo gli esiti di questi accertamenti di natura geologica il Comune valuterà la totale inibizione del lungomare di Torre Archirafi per motivi di sicurezza. Il rischio è che il ciclone Harry abbia dato il "colpo di grazia" a una struttura già fragile. I residenti torresi non nascondono le proprie preoccupazioni per la presenza, a quanto pare, di voragini in corrispondenza dell’arco, in via Marina, poco distante la chiesa, che, invero, risalirebbero a svariati anni e che dopo la violenza del mare, in occasione del ciclone, si sarebbero aggravati.