il raid
Intimidazione alla 3G Energy di Favara: danneggiati i mezzi nel cantiere di San Leone. La condanna di Open Fiber
Vile azione contro la ditta della fibra ad Agrigento: "Presa di mira un'opera del PNRR"
Un atto intimidatorio è stato perpetrato, nella notte tra martedì 10 e mercoledì 11 febbraio, a San Leone. Nel mirino sono finiti i mezzi della ditta 3G Energy di Favara, l’impresa incaricata da Open Fiber per la posa della fibra ottica sul territorio comunale di Agrigento
Un atto intimidatorio è stato perpetrato, nella notte tra martedì 10 e mercoledì 11 febbraio, a San Leone. Nel mirino sono finiti i mezzi della ditta 3G Energy di Favara, l’impresa incaricata da Open Fiber per la posa della fibra ottica sul territorio comunale. I veicoli sono stati pesantemente danneggiati, costringendo l'azienda siciliana a denunciare immediatamente l’accaduto alla Polizia di Stato.
Solidarietà e condanna
Open Fiber è intervenuta con una nota ufficiale per condannare con estrema fermezza l’episodio, esprimendo piena solidarietà e fattiva vicinanza alla 3G Energy. «I responsabili di tale gesto – sottolinea la società – non hanno semplicemente creato un disagio a un’azienda siciliana, ma hanno soprattutto danneggiato un’infrastruttura pubblica strategica».
L’opera in questione, infatti, è finanziata in buona parte con i fondi del PNRR ed è concepita per abbattere il divario digitale e migliorare la qualità della vita dell’intera comunità agrigentina. Colpire i mezzi di cantiere significa rallentare un processo di ammodernamento che vede protagonista un'impresa del territorio.
Un danno per il territorio
L'episodio non rappresenta solo un danno economico per l’impresa favarese, ma un attacco diretto a un servizio essenziale per i cittadini. Mentre la Polizia di Stato avvia le indagini per risalire agli autori del raid, resta l’amarezza per un gesto che colpisce un’opera di pubblica utilità materialmente realizzata da maestranze locali.