Calatabiano
L'opposizione chiede la sfiducia al sindaco Petralia
Mozione presentata da sette consiglieri: sarà discussa in Aula il 24 febbraio
Il sindaco Antonio Petralia, subentrato nell’ottobre del 2023 alla gestione prefettizia, si prepara ad affrontare una mozione di sfiducia presentata dall’opposizione. Firmata da sette consiglieri, Stefano Brianni e Alessandro Canino di Fratelli d’Italia, e dai consiglieri comunali del gruppo “Riscattiamo Calatabiano” (Salvatore Trovato, Antonio Benedetto, Letteria Miano, Silvana D’Allura e Valeria Raneria), la mozione verrà discussa il prossimo 24 febbraio alle 17,30.
Alla mozione di sfiducia, per essere approvata, occorre la maggioranza dei due terzi dei componenti il Consiglio, e in questo caso da almeno 8 su 12. Se viene approvata, decade il sindaco e si procede allo scioglimento del Consiglio e alla nomina di un commissario, con la possibilità di un voto anticipato già in primavera. Per le forze di opposizione, l’operato del sindaco Petralia si sarebbe contraddistinto per l’isolamento politico e la mancanza di collaborazione nei confronti di tutti i consiglieri comunali, facendo venir meno la sua stessa maggioranza consiliare, con risultati negativi per l’intera comunità, disattendendo, scrivono i firmatari, «il suo stesso programma politico-elettorale a causa di inerzia e incapacità politico amministrativa».
Contattato, il sindaco non ha voluto rilasciare dichiarazione, limitandosi a dire che risponderà punto per punto alle contestazioni sollevate. La notizia, comunicata dallo stesso sindaco sui social, ha sollevato decine di commenti, su cui è intervenuto l’ex vicesindaco Stefano Brianni: «Ritengo che i social non siano il luogo adatto per discutere una questione così delicata, che va affrontata nelle sedi istituzionali competenti. La mozione nasce dalla convinzione che il patto politico e amministrativo con i cittadini sia stato compromesso nel corso del mandato. La comunità di Calatabiano ha diritto di tornare alle urne per scegliere una nuova guida e una maggioranza coesa, pronta a governare con responsabilità, rispetto e unità».
Salvatore Zappulla