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DIssesto idrogeologico

Completato il progetto per il torrente Zafferia

La struttura del Commissario regionale è pronta per la messa in sicurezza. A disposizione 30 milioni di euro

12 Febbraio 2026, 06:30

Completato il progetto per il torrente Zafferia

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Per gli abitanti di Zafferia sarà la fine di incubo, anche se, per l’inizio dei lavori, ci vorrà ancora tempo. Dalla Regione arriva, comunque, la buona notizia. La Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico ha ultimato la progettazione definitiva per la messa in sicurezza del torrente. L’intervento è tra i più importanti di difesa idraulica previsti nel versante orientale dell’isola. A disposizione c’è un finanziamento da 30 milioni di euro. Il progetto è stato redatto dai tecnici del raggruppamento temporaneo di professionisti, coordinato dalla Technital Spa, che si aggiudicato la gara per la definizione delle opere di adeguamento e sistemazione dell'alveo del torrente Zafferia e di quelle di mitigazione del rischio alluvionale sul torrente San Filippo. L’obiettivo degli interventi è eliminare i rischi e garantire la sicurezza dei residenti. Il 2 febbraio dello scorso anno l’esondazione del corso d’acqua che attraversa il centro del villaggio. Autovetture travolte dalla furia delle acque e danni ingenti alle abitazioni.

Tanti disagi ma, per fortuna, nessuna vittima. Un evento che ha spinto Palazzo Zanca a sollecitare l’intervento della Regione che, da subito, ha attivato una task force durante la quale sono stati adottati i necessari provvedimenti. Un primo progetto, grazie ad un contributo da 650mila euro, era stato già redatto con tanto di aggiudicazione della gara nel gennaio del 2024. Ma quello predisposto dagli uffici della Regione rappresenta la vera svolta per un territorio che paga, forse più di altri, le conseguenze del dissesto idrogeologico. Nello specifico, l'intervento per Zafferia prevede la realizzazione di opere a protezione del villaggio e, soprattutto, della borgata Monalla, dove le case costruite a ridosso del torrente. Un luogo fortemente antropizzato. Il progetto si snoda lungo i 5,39 km dell'asta fluviale e immagina una serie di soluzioni ingegneristiche differenziate per ogni ambito. A monte saranno realizzate casse di deposito per i sedimenti dotate di briglie selettive in acciaio. Strutture che avranno il compito di bloccare il trasporto dei detriti durante le piene. Nel tratto urbano, invece, si procederà con il rinforzo dei muri d'argine esistenti, la costruzione di nuovi e sostituzione di attraversamenti (ponti e guadi) che, oggi, rappresentano pericolose ostruzioni al deflusso delle acque. Una parte dei lavori riguarderà anche l’adeguamento della sezione sotto il viadotto della A18 per proteggere le pile dell’infrastruttura. Alla foce del torrente sarà abbassato il fondo dell'alveo e saranno creati i nuovi muri di sponda su paratie di pali per garantire il corretto convogliamento delle acque in mare, anche in caso di piene eccezionali. Il cronoprogramma fissa in 875 giorni la durata dei lavori. Con la conclusione della progettazione, adesso, potrà essere avviato l’iter per l'aggiudicazione dell'appalto. L’assessore comunale all’Ambiente, Francesco Caminiti, esprime soddisfazione per il risultato ottenuto. «Un passo decisivo - afferma - per la protezione idrogeologica della zona sud».