il caso
L'"Ecce Homo" sia esposto in Sicilia: la richiesta a Giuli di due deputate siciliane
Giovanna Iacono e Stefania Marino hanno presentato un'interrogazione dopo l'acquisto della tela da parte lo Stato per quasi 15 milioni da Sotheby's a New York
Le deputate Giovanna Iacono e Stefania Marino hanno presentato un'interrogazione al Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, per richiedere che l'"Ecce Homo" di Antonello da Messina, recentemente acquisito dallo Stato italiano, venga collocato al Museo Regionale "Maria Accascina" di Messina, in intesa con la Regione Siciliana.
L'Italia ha acquistato l'opera per 14,9 milioni di dollari da Sotheby's, evitando l'asta grazie all'intervento del Ministero della Cultura tramite il Direttorato Generale dei Musei. Si tratta di un rarissimo dipinto rinascimentale, concepito per la devozione privata: da un lato raffigura Cristo "Ecce Homo" che emerge dall'oscurità con occhi gonfi e sangue dalla corona di spine; dall'altro, San Girolamo penitente in un paesaggio desertico, simbolo di sofferenza e fede.
Probabilmente l'ultimo "Ecce Homo" del maestro siciliano rimasto in mani private, è stato dipinto intorno al 1460 dopo il ritorno di Antonello nella natia Messina. Solo una quarantina di opere del pittore sono sopravvissute: questo pannello, tra le più innovative, è stato esposto al Met di New York, alle Scuderie del Quirinale e a Palazzo Reale a Milano, ed è già prenotato per una mostra su Antonello nel 2028 al Thyssen-Bornemisza di Madrid.
La sua provenienza include una collezione privata spagnola all'inizio del Novecento, l'acquisto da Wildenstein & Co. a New York nel 1967 e passaggi tramite Sotheby's fino all'ultimo proprietario. Secondo la stampa, il dipinto sarebbe destinato al Museo di Capodimonte a Napoli, scatenando polemiche soprattutto a Messina, città natale dell'artista.
"Le opere di Antonello sono profondamente legate alla nostra terra: la Sicilia merita di custodire i suoi grandi maestri in una sede storica e culturale coerente", dichiarano le senatrici. Tale collocazione valorizzerebbe al meglio il profondo legame tra l'opera, l'artista e il territorio siciliano.