Attualità
Ruba uno scooter ma i social lo incastrano, costretto ad abbandonare la moto
La vicenda accaduta a Pozzallo mette in rilievo la potenza delle nuove tecnologie quando utilizzate per fini nobili
Il ritrovamento della moto
La potenza dei social network, quando la comunità si mobilita, può diventare decisiva. È quanto accaduto a Pozzallo, dove uno scooter rubato è stato ritrovato nel giro di poche ore grazie alla rapidissima diffusione della notizia online.
Il furto era avvenuto nella mattinata di ieri: un giovane pozzallese aveva scoperto che il suo Honda SH 125 nero era sparito e, dopo aver sporto denuncia ai Carabinieri della Stazione locale, aveva deciso di condividere foto e dettagli del mezzo sui social. Un gesto semplice, ma che ha innescato un effetto domino: decine di condivisioni, commenti, segnalazioni e un passaparola digitale che ha raggiunto centinaia di utenti in pochissimo tempo.
La svolta è arrivata dopo circa sei ore. Un video circolato su Facebook e Instagram mostrava lo scooter abbandonato non lontano dall’abitazione del proprietario. In molti lo hanno ricondiviso, permettendo al ragazzo di individuarlo e recuperarlo. Il mezzo era in buone condizioni, segno che probabilmente il ladro — o chi lo aveva preso — si è sentito braccato dall’attenzione generata online e ha preferito liberarsene per evitare guai peggiori.
Il giovane proprietario ha potuto così riabbracciare il suo scooter, mentre sui social si è diffusa una forte ondata di indignazione contro i furti che negli ultimi mesi hanno interessato la zona. Questa volta, però, la reazione collettiva ha portato a un lieto fine.
Un episodio che conferma come, accanto al lavoro delle forze dell’ordine, anche la collaborazione dei cittadini e l’uso responsabile dei social possano diventare strumenti utili per contrastare i reati predatori e restituire fiducia alla comunità.